Wayward Pines – 1×04/05 One of Our Senior Realtors Has Chosen to Retire & The Truth

Wayward Pines – 1×04/05 One of Our Senior Realtors Has Chosen to Retire & The TruthArrivati a metà stagione Wayward Pines ha ancora tantissime carte da giocar e lo fa in due episodi cruciali per lo sviluppo di tutta il primo arco narrativo. Importanti colpi di scena, ma anche attenzione ai protagonisti la fanno da padrone, riuscendo a mantenere l’interesse alto più che mai.

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1×04 – One of Our Senior Realtors Has Chosen to Retire

Il quarto episodio si apre mostrandoci gli istanti subito dopo l’omicidio dello sceriffo Pope. Vediamo Ethan proteggere la sua famiglia, non solo fisicamente, salvandola dall’uomo, ma soprattutto psicologicamente, continuando a mantenere il segreto su cosa stia realmente accadendo all’interno della cittadina. Quando mente al figlio sull’identità degli esseri che hanno trascinato via il corpo di Arnold Pope lo fa volontariamente, non tenendo conto che non esiste più una normalità da mantenere, visto che Ben ha appena investito un uomo di sua spontanea volontà. Se avesse utilizzato l’arma della verità, in  questo caso fortissima anche se pericolosa (i familiari avrebbero potuto non credere alle sua parole), sin dal loro primo incontro dentro le mura, probabilmente avrebbe salvaguardato maggiormente la sua famiglia, mettendola in guardia in modo più consapevole. Tale scelta descrive bene il personaggio di Ethan che, come impone il suo lavoro, cerca di fare il super-uomo e aggiustare le cose da solo. Questa sua caratteristica, come in passato ha messo in serie difficoltà i suoi rapporti umani soprattutto fuori dall’ambito lavorativo (facendo sì che si immergesse a capofitto nel lavoro trascurando la famiglia – e da questo nasce la relazione con Kate), anche ora mette in pericolo la sopravvivenza di Theresa e Ben, già presi di mira dall’ormai defunto sceriffo.

Wayward Pines – 1×04/05 One of Our Senior Realtors Has Chosen to Retire & The TruthLa prima sequenza è importante anche per altri motivi: Ethan che sciacqua le mani sporche di Ben è forse il primo momento veramente profondo tra padre e figlio. L’uomo cerca di proteggerlo lavando via il sangue, come se così facendo potesse cancellare dalla memoria l’evento appena vissuto. Vediamo un nuovo lato di Ethan, paterno e protettivo, più umano, anche se il tutto dura una manciata di secondi. Il muro emotivo che il protagonista ha costruito negli anni, ancora solido, è scalfito dalla paura: in questo momento si rende conto che ha veramente qualcosa da perdere e la sua vita, come quella della sua famiglia, è in pericolo. Per questo motivo decide di dire la verità almeno alla moglie, fidandosi e rischiando di allontanarla ancora di più a causa delle sue dichiarazioni al limite dell’assurdo.

Questo momento ci dice qualcosa di più anche sulla donna: Theresa decide di credere subito alla spiegazione del marito, di fatto eliminando quella che poteva essere una grande occasione di confronto con lui, la prima sullo schermo. Mrs. Burke è ancora uno dei personaggi che meno conosciamo e questo silenzio non fa che renderla un po’ meno tridimensionale a favore della continuità narrativa: un confronto, anche acceso, avrebbe spezzato il flusso della tensione dopo l’omicidio, rendendo però la donna più interessante e pronta per un eventuale cambiamento che facilmente avverrà in futuro.

Wayward Pines – 1×04/05 One of Our Senior Realtors Has Chosen to Retire & The TruthIl primo incontro tra Theresa e Kate, al negozio di giocattoli, è un’altro tassello molto importante, non tanto a livello diegetico, ma perché ci dà qualche informazione in più per capire le due donne e Mrs. Burke in particolare. L’incontro è stato così fugace da aver contemporaneamente aggiunto altre domande a cui, per ora, non è stata data risposta. Nonostante Theresa desideri capire cosa sta succedendo e si muova in modo attivo per arrivare a delle risposte, il personaggio non è ancora ben delineato né in qualità di vittima, né in qualità di moglie e madre.

I primi minuti di  “One of Our Senior Realtors Has Chosen to Retire” (insieme alla coppia di episodi protagonisti di questa analisi), oltre a presentarci i misteri in cui Wayward Pines è completamente immersa, vogliono fare una riflessione sul concetto di famiglia. È ormai chiaro quanto le difficoltà uniscano le persone, in questo caso anche fisicamente; solo il pericolo è riuscito a far vivere la famiglia Burke sotto lo stesso tetto, anche se in un quartiere che nasconde un pericolo dietro ad ogni porta. Il messaggio però non è negativo: tramite la famiglia si può andare avanti e si possono superare le avversità, l’importante è stare uniti.

Wayward Pines – 1×04/05 One of Our Senior Realtors Has Chosen to Retire & The TruthIl tema della sicurezza permea tutto l’episodio quattro dividendo i membri della famiglia Burke, che, come già detto, solo insieme sono veramente al sicuro. Ben prova sulla sua pelle quanto la violenza possa passare anche tramite la parola; tramite il ragazzo vediamo il processo che porta i cittadini di Wayward Pines ad adattarsi alla loro nuova vita. Ben subisce un lavaggio del cervello perpetrato tramite il dubbio, la ripetizione delle stesse domande all’infinito, fino al raggiungimento delle risposte volute e date solo per sfinimento. L’approccio è molto diverso da quello dell’ormai ex sceriffo Pope (che si imponeva anche grazie al suo ruolo di tutore della legge), ma le conseguenze sono altrettanto efficaci. Questa modalità di intervento viene utilizzata sul membro più giovane della famiglia, il più influenzabile sia per l’età, che per la condizione in cui si trova al momento. In questo modo perfino la scuola diventa un luogo pericoloso, anche peggio dei boschi ai confini della città.

Wayward Pines – 1×04/05 One of Our Senior Realtors Has Chosen to Retire & The TruthLa componente mistero rimane comunque il più grande motore della quarta puntata. La bizzarra e poco comprensibile decisione di promuovere il recidivo Ethan a sceriffo apre la porta ad un’investigazione più profonda da parte dell’uomo, che inizia ad avere un potere non indifferente. Così facendo riusciamo anche a sentire pareri diversi sulle domande che lo sceriffo inizia a porre alla gente che lo circonda, entrando più in profondità sulla condizione ambigua in cui versano gli abitanti di Wayward Pines. Sono schiavi o complici? Consapevoli o annebbiati da tutte le nuove regole? La questione è ancora poco chiara, ma dalle parole dell’insegnante Megan Fisher sembra che la paura sia davvero il sentimento più comune e solo l’obbedienza cieca alle regole riesca a metter pace nei cuori delle persone. Il rispetto ed il distacco con cui la donna parla della “resa dei conti” rendono bene il fatto che  gli abitanti della cittadina abbiano dovuto subire la situazione in cui vivono ora, in modi diversi, ma mai di propria spontanea volontà.

Wayward Pines – 1×04/05 One of Our Senior Realtors Has Chosen to Retire & The TruthInerente allo stato in cui versano gli abitanti di Waywarde Pines è la domanda riferita al grande muro della città che si pone Peter McCall appena prima di morire. “Which is it? Is it keeping us in or something else out?“. L’uomo fa riferimento a quelle creature che hanno preso il corpo dell’ex sceriffo Pope in “Our Town, Our Law“, ma non si può non pensare ad un significato più metaforico ed astratto. Il muro che delimita la città tiene al sicuro i suoi abitanti dai pericoli esterni, dal male che da un momento all’altro potrebbe colpirlo, a discapito della loro libertà. Vale la pena essere al sicuro, ma  prigionieri? O è meglio dare sfogo al proprio libero arbitrio pur andando incontro al dolore? Queste sono le domande più importanti che si pone Ethan, infettando coloro lo circondano con il germe del dubbio. C’è chi sottostà alla dittatura imposta dai telefoni che squillano, ma la rivoluzione è già partita e come tutte le rivoluzioni sarà (ed è) bagnata col sangue.

1×05 – The Truth

Wayward Pines – 1×04/05 One of Our Senior Realtors Has Chosen to Retire & The Truth“The Truth” porta avanti il discorso sull’inserimento dei nuovi ospiti nella società che vive a Wayward Pines intervenendo di nuovo sul membro più debole della famiglia Burke. Se all’inizio Ben era dubbioso e impaurito, ora si sta abituando al clima della cittadina, che in ogni modo cerca di portarlo dalla sua parte. Il cambiamento, seppur molto graduale, pare leggermente forzato, visto che l’incontro ravvicinato con Arnold Pope di qualche episodio fa avrebbe dovuto renderlo decisamente diffidente verso questa nuova realtà. Ben ancora non si può rendere conto di quello che gli sta accadendo, soprattutto grazie alla forza persuasiva di Amy, che intraprende con lui una relazione che va oltre l’amicizia. Sebbene sia poco credibile questo risvolto psicologico del ragazzo, la svolta è funzionale alla trama, sacrificando però una parte di credibilità, che forse avrebbe avuto un valore maggiore.

Wayward Pines – 1×04/05 One of Our Senior Realtors Has Chosen to Retire & The TruthIl quinto episodio, inoltre, porta avanti i pregi visti fino ad ora, come il cambio dei protagonisti del racconto: l’introduzione costante di nuovi personaggi conferisce dinamismo alla serie, non solo in un’ottica dentro/fuori, ma anche per quanto riguarda la cittadina stessa, che risulta molto viva e reale. L’introduzione di nuovi personaggi dall’esterno fa capire che questa sia una realtà in espansione, anche se chiusa da delle mura, ossimoro che racchiude tutta la natura del luogo. Anche il conoscere nuovi individui che già abitano a Wayward Pines annulla l’effetto finzione che di solito si trova in situazioni del genere di altri show: il non aver buttato tutti in un enorme calderone nel pilot dà la possibilità di conoscerli meglio ed in modo più naturale, potendoli utilizzare solo quando veramente necessari e quindi non abusandone, mantenerli sempre con qualcosa coerente da dire. A questo si collega la morte dei personaggi stessi, che ci lasciano quando la storia lo impone, che così viene messa in primo piano e rispettata.

Wayward Pines – 1×04/05 One of Our Senior Realtors Has Chosen to Retire & The TruthIndiscutibilmente, però, il punto centrale dell’episodio è la verità che “The Truth” ci offre e che cambia non poche cose: l’introduzione di un enorme elemento fantascientifico spiazza lo spettatore, che credeva di trovarsi davanti ad un mystery thriller. Si tratta di un vero e proprio cambiamento di genere, che però potrebbe essere l’ennesimo frutto dell’inganno. Megan Fisher farebbe e direbbe di tutto per portare Ben dalla sua parte e si sa che la paura è ormai uno dei metodi più utilizzati a Wayward Pines per questo scopo. Nel caso si rivelasse una scelta autoriale a lungo termine, questo fatto cambierebbe le carte in tavola, spiazzando non solo i ragazzi nella sala bianca, ma anche lo spettatore, di fronte ad uno show in continua trasformazione, fumoso ma non confuso, ottime premesse per la costruzione della seconda parte di stagione. La rivelazione della fine del mondo così come lo conosciamo è stata inserita solo a questo punto del racconto riuscendo ad aspettare il momento giusto, senza affrettare i tempi, che nella quinta puntata sono diventati maturi. Il rispetto per la trama principale e per tutte le storyline dei singoli personaggi fa si che Wayward Pines si discosti anni luce dagli altri show del genere, che per colpire lo spettatore sganciano subito tutte le bombe a propria disposizione, impoverendosi. Inoltre il già citato trasformismo voluto della serie non fa che impreziosirla e elevarla sui competitor dello stesso genere.

Wayward Pines, partita bene, ma con un grande punto interrogativo alle spalle, ci stupisce non solo per i colpi di scena che punteggiano la trama, ma anche per una certa dose di pazienza, attenzione e coraggio, buoni ingredienti per la costruzione di una serie che voglia stupire, ma per i giusti motivi.

Voto 1×04: 7+
Voto 1×05: 7,5

 

Davide Canti

Noioso provinciale milanese, mi interesso di storytelling sia per la TV che per la pubblicità (in fondo che differenza c'è?!). Criticante per vocazione e criticato per aspirazione, mi avvicino alla serialità a fine anni '90 con i vampiri e qualche anno dopo con delle signore disperate. Cosa voglio fare da grande? L'obiettivo è quello di raccontare storie nuove in modo nuovo. Intanto studio, perché il pezzo di carta è importante, si sa! "I critici e i recensori contano davvero un casino sul fatto che alla fine l'inferno non esista." (Chuck Palahniuk)

21 Risposte

  1. Mario Sassi scrive:

    Ottima recensione Davide!
    Io sono molto perplesso invece sullo svolgimento di questa serie. Il cambio di genere – se tutta quella storia si dovesse confermare come vera, anche se dubito siano così masochisti da ingannare così platealmente lo spettatore – a mio avviso è stato gestito maluccio: l’episodio cinque è un grosso episodio spiegone in cui ti siedi e ti vengono elencate tutte le premesse. Quello che avverto da Wayward Pines è una serie di ottime idee gestite non altrettanto bene, colpi di scena inefficaci o comunque non coinvolgenti. È come se gli autori si giocassero tutte insieme le loro carte con scarso equilibrio.
    Non so, continua a non convincermi.

     
    • Davide Canti scrive:

      Grazie mille! Effettivamente l’episodio cinque a tratti sembra troppo spiegato, ma secondo me il modo in cui lo fanno e soprattutto la tempistica dà un’altro effetto. Avrebbero potuto svelare tutto prima e non aspettare metà stagione, in cui parte del pubblico poteva anche essersi stufato e addio effetto sorpresa. Se vedessi tutti questi colpi di scena in un altra serie storcerei il naso, ma in Wayward Pines sembra che la trama abbia veramente un senso e che tutto sia studiato a monte. Per esempio, una serie che vede situazioni simili come Under The Dome (che non ricordo se segui o ancora o hai giustamente abbandonato) utilizza il colpo di scena per portare a casa la puntata, senza ripercussioni, senza un briciolo di carico emotivo sui personaggi coinvolti. Wayward Pines mi sembra più solido sotto questo punto di vista, dovendo lavorare ancora molto su diversi aspetti. La svolta fantascientifica però cambia davvero tutta la serie, questo è IL colpo di scena, che va oltre la trama, andando a modificare la struttura dello show. Se venisse confermato, questa sarebbe una svolta molto importante, soprattutto perché le puntate di mystery thriller sarebbero 4 e mezzo e non alcuni minuti del pilota.

       
  2. jackson1966 scrive:

    A me piace molto (a causa di esami di fine anno dei figli sto facendo i binge watching di tutte le “nuove serie tv”) e vorrei leggere i libri (arrabbiatisima perchè solo in cartaceo accidenti a loro). Solo una cosa mi lascia perplessa: se avere la famiglia originaria “tranquilizza” le persone (come Ethan) perchè diavolo non li hanno portati lì insieme (per esempio la Lewis e la figlia)? Li avrebbero anche controllati meglio. Non so se deriva dai libri o dalla serie ma mi lascia un po’ basita.
    Grandissima l’infermiera, spero se la mangino gli essere esterni alla città.

     
    • Davide Canti scrive:

      A Wayward Pines è raro avere delle famiglie già formate in precedenza (per esempio Beverly è stata uccisa anche perché ha ricordato la figlia che ha dovuto abbandonare e l’agente immobiliare che muore nella x04 si commuove davanti alla foto della famiglia che non vede più da anni). Credo che Theresa e Ben siano stati portati dentro perché hanno iniziato ad investigare sulla scomparsa di Ethan, potendo scoprire cose pericolose. Questo sarebbe valido se le parole dette nella stanza bianca ai tre ragazzi siano la verità.

       
  3. Boba Fett scrive:

    Più si va avanti e più mi sembra una versione che guarda al futuro di The Village. Che loro non siano realmente nel 4028 (?) mi sembra evidente visto che nei primi episodi, la famiglia era ancora divisa fra una Seattle del 2014 e Wayward Pines, ma certo che ad esser sinceri, per godersi lo spettacolino estivo forse è meglio metter da parte la logica e prepararci ad altre improbabili capriole.

     
    • Davide Canti scrive:

      La famiglia era divisa, ma non sappiamo con certezza che le immagini di Theresa in casa e Ethan a Wayward fossero ambientate nello stesso momento. Il montaggio ce lo ha fatto credere, ma visto che non ci sono stati contatti di nessun genere, è facile pensare che semplicemente le scene con protagonista la donna fossero ambientate nel 2014, mentre quelle a Wayward nel futuro.

       
  4. Travolta scrive:

    Certamente e’ migliorabile e sicuramente in molti passaggi ci sono dei deja vu’ .
    Tutto sommato mezzo voto piu’ ,mezzo voto meno sono d’accordo con la recensione.
    Si fa vedere.

     
  5. Firpo scrive:

    La 1×05 ha effettivamente risvegliato il mio interesse per la serie. Un pò ci era riuscita anche la 1×03. Prima di quest’ultimo episodio però credevo che si trattasse di una versione riveduta e corretta de Il Pigioniero.
    Piaccia o non piaccia la 1×05 cambia tutte le carte in tavola. E a me è piaciuto anche il come.
    Riguardo alla supposta contemporanietà di certi avvenimenti come nota Canti è solo una questione di montaggio. Nulla indica che gli avvenimenti a Wayward Pines e quello che viene fatto vedere al di fuori di essa non possano svolgersi in due momenti temporali diversi.

     
  6. fra scrive:

    Il fatto che la storia raccontataci nell’ultimo episodio sia falsa credo che sia chiara dal fatto che ci hanno dato evidenti indizi del fatto che le bestie sono controllate da Hayward Pines, data la loro descrizione fisica credo che non avrebbero grossi problemi a percorrere in discesa la parete scalata da Ethan per invadere il villaggio, allo stesso modo alla morte di Pope la bestia entra, prende il cadavere ed esce… Che idea vi siete fatti su questo punto?

     
    • Claudio scrive:

      Non credo che le “bestie” (o “Abi”, come li chiamano loro) possano entrare o uscire a piacimento dal recinto che racchiude Wayward Pines. L’Abi che trascina via il corpo dello Sceriffo Pope è entrato solo per pochi secondi quando Ethan ha aperto il portone blindato con un telecomando, per poi richiuderlo immediatamente quando ha intravisto l’essere. Certo, gli Abi sono abbastanza forti da scalare il recinto… ed infatti il recinto è elettrificato, come dimostra la morte dell’ex agente immobiliare.
      Detto questo, a me la serie sta piacendo. Ho apprezzato l’introduzione dell’elemento fantascientifico-apocalittico (che preferisco di gran lunga al paranormale o mistico-religioso) ma sono dubbioso sulla sua reale portata. Infatti in uno dei primi episodi David Pilcher, il presunto scienziato creatore di Waysward Pines, viene mostrato a Seattle nel 2014 mentre dialoga con un collega di Burke… non sarei così sicuro che i nostri siano nel 4028 o giù di lì.
      Dunque sono pronto a tutto.
      Ed è proprio questo che mi piace di Wayward Pines: ti puoi aspettare di tutto, ti lascia con il sottile dubbio su quello che hai visto e con una gran voglia di vedere la prossima puntata.
      Che volete di più?

       
  7. fra scrive:

    Dimenticavo che fosse stato direttamente Ethan ad aprire il cancello, tuttavia, se non ricordo male, c’è un punto non elettrificato, ovvero dove la recinzione lascia il posto alla parete di roccia scalata da Ethan… quel punto mi sembra “attaccabile” dagli Abi, visto che hanno anche caratteristiche fisiche superiori… questo era per dire non tanto che gli Abi abbiano libero accesso ma che siano in un certo senso “controllati” o controllabili.

    Pensavo lo stesso di Plicher, idem per Pope che provoca l’incidente di moglie e figlia di Ethan fuori dalla barriera, ma in effetti le due linee temporali potrebbero essere compatibili. Nel senso che loro potrebbero essere stati nel mondo “vero”nel 2014 per poi aver fatto il passaggio al futuro con un tempo di congelamento inferiore a quello di Ethan e co, quindi essere arrivati a wayward pines prima.

     
    • Claudio scrive:

      Hai ragione, abbiamo visto anche Pope “agire” nel mondo del 2014, dubito che ogni volta che un personaggio “salti” dal 2014 al 2048 passi da ibernazioni o viaggi temporali eccessivamente complicati…
      Resta il fatto che Wayward Pines finora non mi ha deluso. Ha buttato molta carne al fuoco e sono successe molte cose in appena cinque puntate ma finora ogni scelta mi è parsa plausibile e non ha mai dato l’impressione di sbracare.
      A me diverte molto!

       
  8. Ste Porta scrive:

    D’accordo con te, Davide.
    Sono piacevolmente sorpreso dalla serie, anche se ovviamente ne riconosco i limiti, soprattutto nella messa in scena. Ma presa per quello che è, si sta dimostrando un bel prodotto con intuizioni di livello.
    Ma per fare avanti e indietro tra il 2014 e il presunto 4028, non potrebbero avere una macchina del tempo di cui non siamo a conoscenza?

     
  9. zibbo scrive:

    Nelle primissime puntate (non ricordo se nella prima o nella seconda) si vede il dr. David Pilcher che nel 2014 parla con il collega di Ethan Burke, per poi rivedersi nel “4028”.
    Poi se ricordate bene il collega di Ethan sembra entrarci qualcosa con tutta la situazione, mi è parso abbastanza chiaro che sia stato lui a voler mandare l'”amico” a Wayward Pines, con l’aiuto di Pilcher.

     
  10. Dollyjadi scrive:

    Mi sa tanto di non vera questa spiegazione cheviene fornita ad a Ben, ossia che agli adulti non viene detta la verità perché non in grado di adattarsi o cosa del genere. Cioè, se tu sapessi la verità, cioè che sei stato portato in un futuro di più di duemila anni e lontano dalla tua famiglia di sicuro in un primo momento ti arrabbieresti e cercheresti di scappare, ma conoscendo la verità ossia che nè la tua famiglia nè il mondo che conosci esistono più e che là fuori esistono esseri che ti mangiano vivo, non accetterebbero di rimanere? Tra morte sicura e la vita (anche se diversa ) no rimarrebbero? E se tali esseri msngiano vivi li umani, perché non lasciarli scappare piuttosto che condannare à morte dei cittadini (chi per aver semplicemente ricordato e chi per aver scritto i propri dubbi sul muro)? Qualcuno avrebbe dei suggerimenti?

     
  11. zibbo scrive:

    Ci sono altri due fatti “strani”, che potrebbero non collegarsi alla storia del 4028.
    Teresa e Ben, quando arrivano a Wayward Pines, incontrano lo sceriffo e in teoria quello dovrebbe essere ancora il 2014, dato che Teresa e Ben ancora non avevano avuto l’incidente.
    Quindi: o qualcosa non torna, o lo sceriffo puo’ viaggiare nel tempo, o è tutta una montatura fatta davvero bene per tenere sotto scacco gli abitanti di Wayward Pines, costringendoli a non fuggire mai più, per chissà quale scopo.
    Poi c’è anche da sottolineare che l’ultimo arrivato (non ricordo il nome), quello “accolto” da Teresa per intenderci, dice che l’ultima cosa che ricorda è una serie di oblò, dove attraverso vedeva dei volti umani, ma ricorda anche di aver riconosciuto il volto dell’infermiera.
    Se quei ricordi sono del 2014, allora anche l’infermiera viaggia nel tempo?o magari potrebbe averla vista “congelata” in qualche oblò?

     
    • Davide Canti scrive:

      Voi confondete il tempo della storia con quello reso dal montaggio. Avete mai visto, per fare un esempio, Pulp Fiction? O Kill Bill? Ecco qui sta accadendo la stessa cosa. Se la moglie del sindaco dicesse la verità, non ci sarebbero macchine del tempo, ma solo un montaggio che mischia presente e futuro in modo tanto furbo da farvi confondere. Se invece fosse una grande bugia, i personaggi sarebbero tutti nel 2014, senza troppi problemi.

       
      • Dollyjadi scrive:

        ma prendiamo che la moglie del sindaco dica la verità. Allora l’ex sceriffo è presente sia quando si risveglia Ethan, sua moglie ed il figlio (nel 2048), sia quando questi ultimi due lo stanno ancora cercando (lo sceriffo provoca il guasto alla macchina) ossia nel 2014, perciò prima del loro “incidente”…

         
    • Dollyjadi scrive:

      forse li vede attraverso un oblò, nel senso che lui è dentro e ci vede attraverso questo oblò, le persone che lo stanno scongellando

      Citazione da Davide Canti:
      Voi confondete il tempo della storia con quello reso dal montaggio. Avete mai visto, per fare un esempio, Pulp Fiction? O Kill Bill? Ecco qui sta accadendo la stessa cosa. Se la moglie del sindaco dicesse la verità, non ci sarebbero macchine del tempo, ma solo un montaggio che mischia presente e futuro in modo tanto furbo da farvi confondere. Se invece fosse una grande bugia, i personaggi sarebbero tutti nel 2014, senza troppi problemi.

       
    • mmho scrive:

      o qualcosa non torna, o lo sceriffo puo’ viaggiare nel tempo, o è tutta una montatura fatta davvero bene

      No. Può anche essere tutto vero.
      Metti per esempio che Pilcher e la sua squadra (lo sceriffo Pope, l’infermiera e alcuni altri) abbiano agito come “reclutatori” nel 2014, cioè hanno rapito un sacco di persone, le hanno ibernate e stoccate a Wayward Pines in un magazzino frigo che non abbiamo ancora visto. Infine si sono ibernati loro stessi.
      Nel 4000 Pilcher e la sua squadra si sono svegliati per primi, poi hanno scongelato alcuni (solo alcuni!) degli ibernati, tra cui per es. Kate, e hanno popolato il paese. Col passare degli anni, man mano che muore qualcuno dei primi abitanti, vanno nel magazzino-frigo e ne scongelano un altro che lo sostituisca.
      Insomma, Ethan Theresa e Ben avrebbero potuto essere risvegliati anche ad anni di distanza l’uno dall’altro: il fatto che siano stati scongelati nel giro di pochi giorni (e rispettando i tempi delle loro “scomparse”) è intenzionale, proprio affinché non sospettassero di essere in un paradosso temporale (i due adulti, perlomeno).

       

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