Les Revenants – 2×07/08 Ètienne & Les Revenants

Les Revenants - 2x07/08 Ètienne & Les RevenantsGiunge a conclusione anche la seconda annata di Les Revenants, una delle più belle sorprese degli anni scorsi.
Questa stagione ha avuti alti (pochi) e bassi (molti) ma con un guizzo finale che fa rivalutare almeno in parte il giudizio su tutta la stagione.

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2×07 – Ètienne

Les Revenants - 2x07/08 Ètienne & Les RevenantsAnche nella penultima puntata della stagione, la narrazione si concentra su un nuovo personaggio che non avevamo ancora conosciuto, ma che è centrale per tutta la storia: Ètienne è infatti il padre di Berg, ma soprattutto è il costruttore della diga che trentacinque anni prima aveva ucciso centinaia di persone.
Collegandosi quindi al fatto scatenante, è molto interessante la spiegazione che si dà della setta messa in piedi da Milan, giocando ancora una volta sul concetto di morte che è ovviamente centrale nella serie. Il suicidio di massa come unica soluzione per ritrovare i propri cari perduti nell’incidente della diga ci dà la dimensione della disperazione che si prova quando persone che si amano vengono a mancare improvvisamente sparendo dalla nostra vita: questa brutta sensazione (resa in maniera magistrale in molti episodi, soprattutto della stagione d’esordio) è uno dei punti di forza della serie, ben più del lato mystery/fantascientifico che questa annata ha portato più prepotentemente a galla.
Collegandosi a questa linea di pensiero della setta, ci viene finalmente svelato – senza spiegoni ma solo portandoci per mano verso la verità – cosa smuove oggi Pierre, con un altro tipo di setta, a combattere in maniera così brutale i ritornati: la codardia (o la scelta più logica?) di trentacinque anni prima si trasforma in paura, nero terrore che i ritornati siano lì per un oscuro motivo e non solo per ritrovare i propri cari lasciati indietro.

Les Revenants - 2x07/08 Ètienne & Les RevenantsPrendendo come paradigma Milan e la setta di cui si fece padre spirituale, Les Revenants lavora da tempo all’interno del rapporto tra genitori e figli, in un insieme di rimandi in cui si gioca col detto “i padri non dovrebbero sopravvivere ai propri figli”: qui lo si distorce in maniera sinistra ma elegante, con genitori ormai dell’età dei figli o di figli che potrebbero essere ormai i nipoti dei genitori.
In questa gradevole confusione, la scrittura sottolinea il ruolo fondamentale dei figli, specie dei bambini/ragazzi: al di là di Camille, prima a comparire nella storia e portatrice della “buona” novella, ovviamente Victor ma soprattutto Nathan sono simboli viventi del fatto che i puri e gli innocenti sono spesso portatori della Verità. Certo, di quale Verità si tratti non ci è dato saperlo (e non è forse meglio così?), ma è indubbio che questi due personaggi siano il cardine del mistero inspiegabile che ha scatenato il tutto.
Questo penultimo episodio fa il lavoro sporco, ovvero mettere piano piano a posto quei tasselli che poi si incastreranno nel finale: resta sempre l’handicap della troppa lentezza di alcune sequenze e, forse, della durata troppo lunga del girato, che rendono quasi faticoso l’arrivo a fine puntata.

2×08 – Les Revenants

Les Revenants - 2x07/08 Ètienne & Les RevenantsIl finale risolleva un po’ il giudizio sulla stagione, andando a toccare temi importanti e sviluppandoli molto bene; permane sempre un registro misterioso che lascia le soluzioni ancora un po’ fumose, ma è in definitiva il modo in cui i temi trattati impongono di essere spiegati.
Quello che gli autori vogliono dirci con questa chiusura – che, visti i temi raccontati e il titolo della puntata, potrebbe funzionare molto bene anche come series finale – è in primis che i morti non possono stare in mezzo ai vivi: per loro c’è un posto ben preciso, al di là della ragione, dove continuare un’esistenza che non può più essere compatibile con quella di chi è rimasto. E qui la serie tocca uno dei punti più alti, se non dell’intera narrazione almeno di questa stagione: l’egoismo dei vivi in tutta la sua potenza, che cerca di trattenere chi è tornato contro ogni logica, perché perderlo una volta è stato già abbastanza. Così allora la madre di Camille difende con le unghie e con i denti sua figlia perché per lei è ingiusto lasciarla andare di nuovo; anche se sa che non è naturale quello che sta capitando, arriva persino a sparare pur di tenerla ancora con sé, ben consapevole che non potrà farlo – interessanti in questo senso le ferite sui ritornati che stanno lontano dai loro simili, come stigmate per un comportamento innaturale e contro logica.

Les Revenants - 2x07/08 Ètienne & Les RevenantsCosì allora ci viene spiegato che i ritornati non dovrebbero essere lì, ma che sono stati richiamati per un altro tipo di egoismo, quello di Victor, che, esprimendo il desiderio di far resuscitare il padre, riesce grazie ai suoi enormi poteri a far ritornare tutti. L’egoismo in quanto tale viene quindi punito sia da una che dall’altra parte, con i morti che sono costretti a ritrovarsi per andare oltre, in un posto in cui, parole di Camille, “saranno felici”; ma anche con Pierre, che tramuta la codardia che lo colpì da giovane in egoismo quando capisce che “di là” potrebbe essere finalmente salvo e libero da quel peso che lo affligge da più di trent’anni.
In tutto questo si insiste ancora sull’importanza dei bambini, soprattutto di Nathan, anomalia più unica che rara, essendo una creatura nata da una persona viva e da un ritornato: la vita che nasce dalla morte non può essere accettata nell’aldilà; come dice Victor quel bambino non può andare con loro, perché, esattamente come viene considerato un “mostro” agli occhi degli umani, lo è anche per i morti.

Les Revenants - 2x07/08 Ètienne & Les RevenantsIl finale quindi ci regala anche una fetta di speranza, ben riassunta dal sorriso della madre di Camille quando si rende conto che se Qualcuno ha deciso così, così ha da essere: ora che è rassicurata che la Morte non è la fine, può lasciare andare sua figlia dov’è destinata ad essere, ben consapevole che un giorno potrà riabbracciarla.
Anche il destino di Julie – vera e propria protagonista di quest’annata – ci regala speranza per una donna afflitta da un male oscuro quasi quanto il mistero della morte: “Non ce la faccio”, sussurra a Victor prima di lanciarsi nel vuoto, ritornando in un mondo dove c’è il sole e un mare infinito che tocca l’orizzonte.
Certo, ci sono ancora molti interrogativi lasciati in sospeso, che si spera possano venire chiariti in un’ultima, ipotetica annata: chi è il misterioso abitante della caverna? Perché alcuni ritornati mangiano essere umani? Perché insieme a Victor e Julie, che dovrebbero aver raggiunto il regno dei morti, c’è anche l’infermiera? Se invece sono rimasti nel regno dei vivi, perché non hanno le ferite come gli altri?

Les Revenants - 2x07/08 Ètienne & Les RevenantsLes Revenants ci ha regalato un’altra intensa stagione, venata però di una lentezza alcune volte insostenibile che ne ha minato l’effettiva riuscita. Il giudizio, come si diceva, si risolleva grazie a questo finale, che non sarà perfetto ma che ha il pregio di non annoiare e di spiegare molti collegamenti che ancora non ci era dato sapere.
In conclusione, la stagione ha comunque il merito di averci ancora una volta fatto riflettere sul mistero della morte e sul senso di perdita, dando una flebile speranza che, appunto, la Morte non sia l’arrivo ma anche un possibile nuovo inizio.

Voto 2×07: 6½
Voto 2×08: 7/8
Voto stagione: 6/7

 

Ste Porta

Guardo tutto quello che c'è di guardabile e spesso anche quello che non lo è. Sogno di trovare un orso polare su un'isola tropicale.

5 Risposte

  1. Giu scrive:

    Sono un po’ dubbiosa sul destino di Jolie… Io l’ho intesa nel senso che Victor grazie ai suoi poteri la salva e quindi lei non muore, secondo me anzi il punto centrale per loro due è proprio quando Etienne dice a Victor che non è vero che non può cambiare le cose, che può salvare qualcuno che ha visto nei suoi sogni per una volta. Infatti tutti i morti spariscono e rimane solo lei con i capelli bagnati, come se fosse caduta nel lago che è uscito fuori al posto del buco e lui, che si capisce che non è come gli altri morti e quindi a quanto pare è destinato a rimanere sulla Terra, così come Nathan (dice proprio lui è come me, quindi chissà quali sono le origini di Victor e se lo scopriremo). Io poi un’apertura per un’ipotetica 3 stagione l’ho vista quando Victor in spiaggia sente il pianto di un bambino e fa una faccia spaventata, come se fosse Nathan (infatti poi si fa vedere Lucy che lascia il bambino). Sono curiosa sia su Lucy, che a quanto pare è diversa dagli altri anche lei ma non ha voluto tenere il bambino e soprattutto Adele, che non si capisce se sia morta. Jolie invece credo proprio che sia viva.

     
    • Ste Porta scrive:

      Ciao Giu, è vero, il destino di alcuni personaggi è molto fumoso e poco chiaro, speriamo ci sia un’ulteriore stagione per chiarire alcuni punti che rimangono molto interessanti. :)

       
  2. Writer scrive:

    A me pare che il filo conduttore della serie sia il timore alla solitudine. Molte volte i protagonisti, rivolgendosi a persone care, dicono loro “non lasciarmi da solo/a”. Sembra quasi che sia preferibile la compagnia dei morti alla condizione dell’isolamento ed è abbastanza paradossale, se ci si sofferma un attimo, perché la morte, per definizione, è l’assenza di relazione, la mancanza di qualsiasi rapporto, a meno che non sia mediato dai ricordi. Questa seconda stagione mi è parsa più frammentaria e meno compatta, in bilico tra il mistery e il dramma psicologico con qualche venatura horror (la figlia che si nutre del cadavere della madre, per esempio). Peccato che il mistero, invece di diradarsi, si stia infittendo e tutta la vicenda inizia ad assomigliare a un ginepraio in cui gli autori si sono cacciati e da cui sarà difficile uscire con uno sviluppo narrtivamente sostenibile e con una conclusione non raffazzonata o tirata per i capelli.

     
  3. Fabrizio scrive:

    Io ancora vorrei tanto che mi spiegassero cosa è davvero accaduto la notte dell’ultima puntata della prima stagione: come sono morti i gendarmi e che hanno fatto i ritornati?
    Poi sulla seconda stagione anche io sono convinto che Julie sia stata salvata da Louis che stavolta ha sacrificato i ritornati per salvare la ragazza.
    Bella serie anche se, rispetto alla prima, è risultata un po’ lenta.

     
  4. Giovanni scrive:

    E’ possibile che anche Victor, come Nathan, sia figlio di un vivo e di un morto, e per questo sia condannato a stare tra i vivi, come immortale, con il destino di vedere morire le persone che gli stanno vicino. Certo anche Victor non é un angioletto, é un bambino vendicativo e assassino, che non si é fatto scrupolo di indurre al suicidio chi lo ha guardato solo un po’ di traverso… Dopo Milan, lo considero il personaggio più enigmatico e diabolico, molto più di Serge.

     

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