The Knick – 2×06 There are Rules

The Knick – 2x06 There are RulesDall’esordio di stagione, il mondo di The Knick oscilla in balia della tempesta con cui si è conclusa la scorsa annata, cercando di ristabilire una parvenza di equilibrio che con questo episodio pare giunta al suo apice: tutto si è ricomposto secondo uno schema in apparenza lineare, ma che in realtà contiene tutti i barlumi di una nuova tempesta.

Come ci ricorda il titolo dell’episodio, nell’universo di The Knick ci sono regole che si stagliano sui protagonisti come un ostacolo insormontabile. La statica conformità sociale emanata da tali regole crea una sorta di gabbia da cui, consapevolmente o meno, ognuno desidera uscire: i vari personaggi scivolano sulla scena dotati di una calma apparente, come in attesa che il varco attraverso cui fuggire si palesi ai loro occhi. Il mondo si mostra avido di progresso, ma la via per essere parte integrante di tale evoluzione non è ancora sgombra da ogni ostacolo. Questa condizione di metaforica attesa spesso si concretizza nella chimera rappresentata dalla costruzione del nuovo Knickerbocker Hospital: così come il vecchio Knick ha già in sé la peculiarità di porsi al di là delle convenzioni, la speranza inconscia di ognuno è che il nuovo ospedale possa contribuire a solidificare questa dimensione, dando anche vita a quelle nuove regole inneggiate dai più progressisti. Ma i discorsi interni al consiglio di amministrazione dell’ospedale sembrano contraddire tale speranza, svelando la precarietà di un’innovazione ancora troppo legata al conformismo: mentre tutto intorno anela al progresso e a un cambiamento radicale, la volontà di conservare il rispetto di regole secolari crea un tessuto sotterraneo pronto a esplodere da un momento all’altro.

We couldn’t do it here. There are rules.

The Knick – 2x06 There are RulesQuesta antinomia tra progresso e conservazione è la base conflittuale su cui – Thackery a parte – si sviluppa l’evoluzione dei singoli personaggi, ognuno impegnato in un costante confronto con l’ostile realtà in cui si trova a operare.
Il calvario di Harriet giunge a un punto di non ritorno: i rigidi dettami dell’ex suora s’infrangono nel confronto con una realtà così ruvida da poter essere sopportata solo per amore di regole morali che sembrano ormai non aver nessun valore. Dal canto suo, Cleary, grazie al confronto con la sofferenza di Harriet, ha sviluppato una condizione di umanità che eleva di gran lunga lo statuto del personaggio, che da beffardo avventore ha assunto quasi naturalmente il ruolo di baluardo degli oppressi. Anche Cornelia si scontra con una realtà che le si prospetta molto più ostile di quanto avesse mai potuto immaginare: le indagini sulla morte di Speight portano la donna a scontrarsi con uno scenario dall’aspetto assai terrificante, aprendo una tetra finestra sulla condizione degli immigrati nell’America del primo Novecento.

The Knick – 2x06 There are RulesIl dottor Edwards, invece, trova un varco da cui attingere una forza finora rimasta inespressa. A partire dal confronto con Opal, Algernon si ritrova proiettato in una dimensione in cui accettare passivamente una costante emarginazione cessa di essere una regola. La forte consapevolezza che cresce negli ambienti intellettuali di Harlem diviene per il giovane chirurgo la fonte di una rinnovata energia, con cui osa chiedere al consiglio del The Knick di poter operare Garrison Carr, figura di punta della comunità di Little Africa di Harlem. Se riuscirà o meno nel suo intento poco importa: l’ardire di aver già posto il problema è di per sé un gran passo avanti per Edwards, la cui genialità è ancora messa da parte in favore di un’apparenza di facciata. Come Algernon, anche Lucy cerca di dar sfogo a potenzialità rimaste finora inespresse. La delusione del rapporto con Thackery aveva indotto la donna a cercare di rientrare in sintonia con se stessa tornando a rispettare quelle regole che aveva abbandonato. Ma dopo il devastante confronto con il padre, la discesa verso quella parte così oscura della propria anima comincia a rivelarle una nuova potenza, alimentata proprio da quell’oscurità che si ostinava a lasciar andare. La perentorietà con cui ottiene quell’invito al ballo da parte di Henry Robertson è la matrice da cui nascerà la nuova Lucy, una donna che non aspetta più passivamente che le cose cambino, ma che fa di tutto perché ogni cosa possa evolversi sotto il suo stretto controllo.

«Sometimes risks have to be taken»
«Not in my operating rooms.»

The Knick – 2x06 There are RulesSprofondato in una dimensione troppo pacata per la sua indole, Bertie si ritrova a fare i conti con la scelta di lasciare Thackery per Zinberg nel modo più doloroso possibile: la morte della madre sotto le sue stesse mani diventa quell’input definitivo di cui il dottor Chickering aveva bisogno per rendersi conto che il suo posto è lì dove la maestria s’incontra con il coraggio. L’evoluzione compiuta dal personaggio è assai notevole: scappato dal The Knick imbronciato come un ragazzino a cui hanno sottratto un giocattolo, Bertie si ritrova a riconsiderare la sua scelta con la consapevolezza di un adulto.
Il dolore per la malattia della madre solidifica il legame da sempre precario con il padre, la cui ostilità era in parte dovuta alla scelta del figlio di lavorare per Thachery. Paradossalmente, il vero punto d’incontro tra padre e figlio sta proprio nella rivelazione dell’inconsistenza di quei dettami paterni a cui Bertie aveva finalmente ceduto: l’ammirazione che il dottor Chickering senior prova per il coraggio del figlio è il riconoscimento di cui egli aveva bisogno per poter credere davvero in se stesso. Anche Bertie quindi si scontra con quelle regole che hanno bisogno di essere infrante, in campo medico così come in ambito più strettamente personale: la relazione con Genevieve è un altro tassello importante per sviluppare l’intrinseca propensione del personaggio a posizionarsi al di là di principi e convenzioni.

Being near you is just too painful.

The Knick – 2x06 There are RulesFuori dal tempo e dallo spazio, Thackery è una figura che segue un’evoluzione singolare, presentando uno strato conflittuale completamente diverso da quello che muove gli altri personaggi. Per lui non ci sono regole da seguire, dettami verso cui piegarsi: la sua genialità è come un lasciapassare che spalanca ogni porta che si appresta ad attraversare. Spinto da una vivida e sagace curiosità, si muove sulla scena come un segugio pronto a scovare le sfide più rivoluzionarie del tempo – come cercare di carpire il meccanismo che regola l’ipnosi o tentare i dividere due gemelle siamesi con conseguente trapianto di fegato. Nonostante la dipendenza, unica apparente regola a cui sottostare, la sua libertà ci appare come sconfinata, proiettata verso quel futuro che attraverso il suo genio sembra sempre più vicino al presente. Malgrado ciò, la crescita del personaggio è marcata da una latente malinconia: per quanto la sua sfera professionale sia proiettata verso il futuro, la strana calma con cui gestisce il tutto pare radicarsi nel ricordo di un passato lontano e felice. Quel sogno ricorrente in cui abbraccia Abby in barca – evidenziato da una luce accecante e da colori brillanti – è come un rifugio da un’oscurità di cui si sente ancora parte integrante.

The Knick – 2x06 There are RulesSicuramente il ritrovato equilibrio di Thackery, nonché la sua crescente umanità, dipendono molto dalla presenza di Abby: vivere con lei, prendersene cura, è il modo migliore per tentare di riacciuffare quel passato in cui era più facile sentirsi in armonia con se stesso. Abby è un’àncora che smorza la tempesta privata di Thackery, è la fonte di quella forza per ripartire verso un futuro che conservi la luce accecante del passato. Ma questa volontà di rinascere dalle ceneri di una relazione passata fino a che punto può essere considerata amore? E fino a che punto può essere invece considerata dipendenza?

Dotato della classica raffinatezza formale tipica della serie, “There are rules” è un altro buon episodio, dall’apparenza pacata, ma che nasconde molti punti di sviluppo per il prosieguo della serie: le regole sono state rimarcate, adesso non resta che infrangerle.

Voto: 8

 

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