The Walking Dead – 6×15 East

The Walking Dead – 6x15 EastOrmai l’abbiamo ripetuto fino allo sfinimento: The Walking Dead è da tempo (o forse da sempre?) uno show estremamente difettoso sia sul versante action, che spesso latita, sia su quello dell’introspezione, dove i problemi di scrittura si fanno sentire in maniera ancora più forte, e l’accumularsi degli episodi non ha fatto che aggravare la situazione.

Al netto di queste problematiche, che ormai risultano chiaramente strutturali e su cui forse non ha più senso fossilizzarsi, in questo secondo segmento di stagione gli autori hanno cercato da un lato di puntare su sequenze d’azione di grande impatto, e dall’altro di introdurre con più decisione il tema della trasformazione dei protagonisti in veri e propri villain spietati. Seppur anch’esse non esenti da difetti – la frequente richiesta di sospensione dell’incredulità, i dialoghi spesso didascalici – queste scelte hanno in fin dei conti giovato al racconto, che ne ha almeno a tratti guadagnato in termini di intrattenimento; il tutto in attesa dell’annunciatissimo arrivo di Negan.

The Walking Dead – 6x15 EastGiungiamo così a “East”, penultimo episodio della stagione, il quale purtroppo costituisce l’ennesimo passo indietro per lo show, che arranca verso il finale a suon di forzature di trama, foreshadowing urlati dal tono moraleggiante e montaggi degni di una soap. Durante queste sei annate abbiamo visto i protagonisti sopravvivere a orde di zombie, dittatori, cannibali e chi più ne ha più ne metta. Se c’è una cosa che dovrebbero aver imparato è che seguire i propri impulsi e partire per un’avventura in solitaria non è esattamente una buona idea se si ha a cuore la propria sopravvivenza e quella del gruppo. Carol e Daryl però, incredibilmente, non sembrano aver assimilato questa basilare lezione di vita post-apocalittica, abbandonando Alexandria con delle motivazioni a dir poco fragili sia in senso assoluto sia, soprattutto, se consideriamo la presunta scaltrezza dei due personaggi in questione. Il repentino cambio di prospettiva vissuto da Carol, che in una manciata di puntate si è trasformata da spietata assassina a non-violenta penitente, non giustifica infatti la sua scelta di lasciare la città, dove la necessità di uccidere è ben più pressante, così come il desiderio di vendetta di Daryl, anche se più in character, non basta a spiegare la sua missione suicida. In quest’ottica ancora più inspiegabile è poi la scelta degli altri di seguirli, indebolendo ulteriormente le difese di Alexandria nonostante la minaccia dei Saviors sia imminente.

The Walking Dead – 6x15 EastÈ chiaro che siamo di fronte a delle massicce forzature del racconto e dei caratteri, necessarie a innescare il processo di indebolimento e disgregazione del gruppo in modo da spianare la strada al trionfale ingresso di Negan. Quello che viene da chiedersi è se ne valga davvero la pena: l’entrata a effetto del nuovo villain vale il sacrificio di qualsiasi logica interna al racconto e lo stravolgimento di quelli che, almeno un tempo, erano tra i migliori personaggi della serie? Ed è proprio qui che si nasconde uno dei maggiori problemi, forse il più grave, dello show: i metodi poco ortodossi, e giunti a questo punto neanche efficaci, con cui gli autori tentano di catturare l’interesse dello spettatore, caricandolo di aspettative e ostentando un atteggiamento coraggioso nei confronti dei suoi personaggi principali. Sarà pur vero che il season finale porta spesso con sé una morte eccellente, ma una scrittura attenta al fan service come quella di The Walking Dead difficilmente troverà il coraggio di eliminare il personaggio più amato dello show.

The Walking Dead – 6x15 EastLa non-presenza di Negan, la fine ignota di Carol e il colpo di pistola ai danni di Daryl con cui si conclude l’episodio non sono quindi altro che gli ennesimi esempi di questo ormai logoro modus operandi, a maggior ragione discutibile se consideriamo quanto raramente la serie è stata poi in grado di tenere testa al (presunto) hype generato: per fare solo un paio di esempi tra i più recenti, altrimenti la lista si allungherebbe a dismisura, possiamo citare il ritorno di Morgan, il cui potenziale è stato quasi del tutto sprecato, e la “resurrezione” di Glenn. La fruizione richiesta da The Walking Dead appare interamente fondata sul concetto di attesa – di un arrivo, di una conferma, di un ritorno –, che è però destinata a non essere mai soddisfatta, complice una scrittura incapace di mettere a frutto ciò che semina, andando così inevitabilmente a danneggiare la sua credibilità. Viene da chiedersi se gli autori siano davvero convinti, arrivati a questo punto, che il pubblico tema davvero per le sorti di Carol e Daryl, o se si rendano conto che rimandare così a lungo l’entrata in scena di Negan non sia in fin dei conti contro producente.

The Walking Dead – 6x15 EastNon bastano quindi gli scambi tra Morgan e Rick a risollevare le sorti della puntata, nonostante abbiano il pregio di riportare il focus su una delle tematiche cardine della serie, ovvero il rapporto tra etica e sopravvivenza: la hybris di Rick, che liberatosi da ogni scrupolo morale crede di avere tutto sotto controllo, è chiaramente destinata a scontrarsi con la realtà, ed è proprio qui che entra in gioco la posizione di Morgan, il quale finalmente riesce a smarcarsi dal superficiale pacifismo su cui era stato appiattito negli ultimi episodi. Non esiste una regola comportamentale assoluta in grado di garantire la sicurezza e la stabilità nel mondo di The Walking Dead; ogni azione può dar vita a una catena di eventi difficile da prevedere, e che non necessariamente coincide con l’adagio mors tua vita mea.

“East” ci traghetta verso il finale di stagione nel peggiore dei modi possibili, confezionando una puntata in cui i pochi elementi positivi emersi in precedenza vengono completamente sommersi da una sceneggiatura che sembra scritta seguendo alla lettera gli Improbable behavior tropes. Arrivati a questo punto le possibilità che “Last Day on Earth” riesca a soddisfare l’attesa e a stupirci sono minime, ma del resto si sa, la speranza è l’ultima a morire – anche in un’apocalisse zombie.

Voto: 4

Qui i punteggi del The Walking Game.

 

7 Risposte

  1. Davide Tuccella scrive:

    Appena vista e condivido perfettamente tutto. Uno degli episodi peggiori mai visti (non solo di TWD, in generale), anche il cliffhanger finale è girato in modo orrendo. Ormai sembra di sparare sulla Croce Rossa commentando la serie, per questo mi fermo e aspetto questo tanto osannato arrivo di Negan.

     
  2. Joy Black scrive:

    Io ho dato 2 all’episodio. Non mi succedeva dall’ottava stagione di Dexter.

     
  3. Fante scrive:

    mi soffermo su un punto:ho visto ben tre 10 a questa puntata!!!ovvio che ognuno abbia un proprio gusto,ma 10???okkei,mi sono ripreso…
    uno di quei quattro dovrà morire,ma non credo proprio sarà Daryl e mi fa anche piacere,adoro il personaggio,ma mi so rotto i cosiddetti di farmi prendere in giro da questi quattro marpioni che provano a tutti i costi e contro ogni logica,superando ampiamente la nostra scelta di sospendere la credulità,a creare hype assurdi.Il fatto è che sento tutti chiedersi:ma Daryl sarà morto?e da persone intelligenti!!!cavolo,ci hanno fregati tutti,sono dei geni! non hanno il coraggio di farlo fuori…e allora via con il toto morte…ma purtropp mi sa che sarà un qualunquechisenefregasignornessuno…traduco,Rosita(?)

     
  4. Gio scrive:

    Buffo, puntate pessime e recensioni che lo confermano, eppure avete il giochino e le recensioni arrivano sempre puntuali, segno che state lì la domenica notte a non aspettar altro … Altre serie richiedono più tempo per la rec ma con TWD sempre pronti il prima possibile. Quindi, visto che marciate anche voi al soldo dell’ascolto e della popolarità, almeno abbiate la decenza di dirlo chiaramente senza menarla tanto sulla qualità (scarsa) e magari concentratevi di più su altri prodotti, che ci sono.
    Saluti teste d’uovo.

     
    • mitch845 scrive:

      Non capisco nemmeno io perchè continuino a recensire questa serie, o meglio, lo capisco eccome se è solo una questione di popolarità, parlare di TWD nel bene o nel male porta sempre tante visite.
      In ogni caso ho visto cose ben peggiori di TWD, recensite in modo migliore, ma non faccio nommi per evitare ulteriori discussioni che porterebbero ai soliti battibecchi.

       
  5. Rorschach scrive:

    Daryl sente uno scoiattolo a 2 km che si muove e non sente un esercito che arriva

     

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