Safe – 1×01 Episode 1


Safe - 1x01 Episode 1Si è dovuto attendere un lustro per il ritorno sulle scene come protagonista per Michael C. Hall, famoso per l’amato ruolo di Dexter nell’omonima, fortunatissima serie. Finalmente, nel maggio del 2018, ecco il suo ritorno nel main cast di uno show, nel prodotto dello sforzo congiunto dell’emittente francese Canal + e Netflix: il thriller Safe, una serie ambientata nelle campagne britanniche che annuncia di affrontare con uno sguardo nuovo il genere crime, vantando nomi importanti nel suo cast.

Safe segue la storia del chirurgo Tom Delaney alla ricerca della figlia adolescente Jenny, sparita durante un party notturno a casa di una popolare ragazza del suo liceo. Altri avvenimenti inattesi accorsi durante la festa, uniti alla sua sparizione, accenderanno la scintilla che darà vita all’intessersi delle molteplici vicende dei personaggi dell’intera comunità. Comprendiamo così l’ironia del titolo: in Safe nessuno è al sicuro, tra segreti minacciati e torti che vengono alla luce. Il personaggio interpretato da Hall non è senza macchia: la sua preoccupazione per la figlia è genuina, ma altrettanto frutto di un tremendo trauma familiare, i cui sensi di colpa lo perseguitano.

Ma si può dire che Safe rispetti le aspettative?
Il notevole trailer, rilasciato ad aprile, faceva presagire un’atmosfera struggente e dominata dall’apprensione per la sorte dei personaggi, presentando un padre distrutto per una figlia scomparsa ed una ricerca tutt’altro che facile, ostacolata da forze inattese. Prometteva bene lo stesso coinvolgimento non solo di Hall, ma anche di Amanda Abbington (la Mary Morstan di Sherlock) nel cast e di Danny Brocklehurst (Shameless) come sceneggiatore, la cui penna non è certo nuova alla serialità. Eppure, nonostante i nomi e le premesse importanti, Safe non decolla, per quanto ci provi sfoderando tutte le carte che è in grado di giocare. Purtroppo, il debutto del pilot “Episode 1” su Netflix è segnato da uno svolgimento pesantemente gravato dal tentativo maldestro di raccontare troppe storie, fallendo nel consegnare una narrativa dai plurimi punti di vista e finendo per comunicare poco o nulla allo spettatore, che si ritrova bombardato da troppe sottotrame per farne qualcuna davvero sua ed affezionarsi ai personaggi.

Safe - 1x01 Episode 1Il problema più evidente sono le strizzate d’occhio quasi involontarie a certi show in voga negli anni passati o recenti, che condividono il genere con il nuovo prodotto targato Netflix; è impossibile non notare l’eco di 13 Reasons Why  per le questioni adolescenziali affrontate con superficialità, o di serie come Broadchurch per la dinamica della scomparsa di una persona in grado di scuotere e mettere in luce l’ipocrisia della solita, piccola ed apparentemente tranquilla comunità. In questo, Safe adempie in maniera più che corretta il suo compito, ma non va oltre gli stilemi del thriller domestico. Molte, troppe scene sono così già viste da risultare prevedibili, nonostante il buon lavoro della maggior parte degli attori per interpretarle al meglio.

“Episode 1” fatica a trovare un’identità propria per la serie di cui è apripista, perché l’abuso nell’uso delle regole sicure del genere svuota ogni possibile storia che si vuole raccontare. La ripetitività rende la storia blanda, drenandola di ogni emozione che avrebbe potuto comunicare all’audience per invogliarla a proseguire la visione.
Anche le dinamiche dei rapporti tra i personaggi, che sulla carta risultano interessanti e variegate, risentono di una narrazione sin troppo frettolosa, che non prova ad andare oltre la semplice presentazione dei numerosi volti che compaiono nella puntata. Il trauma familiare su cui dovrebbe ruotare il rapporto tra il padre Tom e la figlia Jenny, il perno delle vicende narrate nello show, non viene sviluppato a dovere nel ginepraio di intrecci offerti dal primo episodio; inoltre, il tempo e gli sforzi dedicati alla presentazione del personaggio di Jenny  sono così pochi che risulta difficile avvertire il giusto alone di mistero attorno alla sua scomparsa, o anche un semplice coinvolgimento. Un vero peccato, considerata anche la buona performance della giovane Amy-James Kelly.

Safe - 1x01 Episode 1I pregi del pilot di Safe rimangono perlopiù inespressi: ad esempio, l’interpretazione di Hall è più che convincente ed il personaggio di Tom è molto interessante nella costruzione e nello sviluppo della figura di un padre imperfetto, che fa del senso di colpa il proprio motore per ritrovare la figlia; tuttavia la ruggine che ha minato il loro rapporto non è mai davvero raccontata in maniera ottimale, e viene relegata a qualche scena di repertorio che spiega il come, ma che non va mai a fondo, come dovrebbe, nei suoi perché. In generale, si ha la sensazione che i rapporti umani tra i personaggi di Safe, che dovevano essere il centro della sua trama, promettano molto sulla carta, ma in realtà non riescono a pareggiare le aspettative nella realizzazione. Le dinamiche tra gli abitanti della piccola comunità non appaiono artificiose, né i dialoghi suonano irreali, ma nessuno fa breccia nel cuore dello spettatore, perché sempre gravati dai problemi già citati, che oberano il pilot nel suo tentativo di dire troppo, che ha come risultato il dire nulla. La trama va avanti spedita e lineare, ma non è un percorso che accoglie la partecipazione dello spettatore; il plot procede per conto suo, mostrato al pubblico in veloci scene di convenienza e non raccontato attraverso gli ostacoli affrontati da Tom o dalle sue scoperte nella ricerca della figlia. Questo espediente allontana ancora di più la possibilità di coinvolgere emotivamente il pubblico.

Safe, in definitiva, si presenta al suo debutto come un prodotto ben confezionato ma con diversi difetti, che rispetta fin troppo le convenzioni del genere fino a rendersi manieristico. C’è da sperare che nei sette episodi successivi lo show si risollevi, scrollandosi di dosso l’ansia di raccontare tanto e troppo e si focalizzi di più nel mostrarci i suoi personaggi oltre la superficie. Sprecare il ritorno di Michael C. Hall, che appare in grande rispolvero, sarebbe davvero un gran peccato.

Voto: 5½

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