Shameless – 8×10/11 Church of Gay Jesus & A Gallagher Pedicure


Shameless – 8×10/11 Church of Gay Jesus & A Gallagher PedicureI segnali positivi c’erano tutti: l’inizio della stagione era sembrato molto promettente, i personaggi avevano iniziato a percorrere dei sentieri nuovi ed inediti, il lato comedy non era stato né dimenticato né ridimensionato. Allora cos’è successo, perché questa seconda metà di Shameless è andata a peggiorare vertiginosamente?

C’è qualcosa di profondamente sbagliato in quello che è successo a questa serie a partire dalla metà di questa stagione: tutti quei segnali positivi che ci avevano fatto sperare in una continuazione di un certo trend, tra l’altro già dimostrato nell’annata precedente, si sono improvvisamente polverizzati di fronte ad una scrittura che ha completamente perso la bussola e ha trasformato una serie di interessanti potenzialità in fallimenti privi di un senso logico. Così non soltanto la trama generale ha smesso di esistere, per tornare a guardare ai singoli personaggi come ad entità separate ed indipendenti (cosa che aveva dato il via ad una pessima sesta stagione), ma soprattutto si è assistito inermi a delle sbandate che hanno coinvolto in modo imbarazzante un po’ tutti i personaggi della serie.

Andando con ordine, bisogna partire con quello che è il più evidente disastro di questa stagione: la gestione della storyline di Ian. Il paramedico è stato a lungo il personaggio che ha dimostrato maggiormente di possedere delle grandi potenzialità narrative, soprattutto a partire da quella malattia mentale che ha dominato buona parte della narrazione della quinta stagione, nonché quella in cui il suo comportamento aveva raggiunto il massimo del disagio. Nonostante a ciò si aggiungesse la ben scritta relazione avuta con Mickey, Ian è stato per assurdo messo da parte, privato dello spazio che forse avrebbe meritato anche grazie a Cameron Monaghan, il quale, quando davvero messo alla prova, ha saputo dimostrare abilità nel reggere un personaggio di una tale portata e con tali sfaccettature. Peccato, dunque, che a partire da quell’annata tutto sia andato a peggiorare con una storyline sbagliata dopo l’altra. Niente, però, aveva mai raggiunto la povertà e l’imbarazzo rappresentato dal racconto del Gay Jesus, una delle storyline più insulse e stupide che questa serie abbia mai prodotto.

Shameless – 8×10/11 Church of Gay Jesus & A Gallagher PedicureIntendiamoci, Shameless è anche – se non soprattutto – storie di pura follia, in cui i protagonisti si sono dati a comportamenti fuori dal mondo e si sono lanciati in situazioni al limite del paradossale. Ma finché questo ruolo veniva rivestito principalmente da Frank, con l’alone di sarcasmo ed ironia che tale personaggio si portava con sé, allora tutto rientrava nell’ambito dell’accettabile e persino credibile. Qui, purtroppo, si è perso ogni altro riferimento logico, inserendo un personaggio come Ian all’interno di un racconto fuori da ogni vaga aderenza col reale, aggravato inoltre da una serie di comportamenti privi di coerenza. Prendiamo ciò che accade in “A Gallagher Pedicure”: dopo essere diventato un santone amato e venerato (ed ancora, vogliamo sottolineare come tutto questo sia assurdo?), Ian deve affrontare le vicende di un padre il quale sembra non avere alcun problema con l’omosessualità del figlio, ma che sospetta dal suo comportamento dei problemi mentali; Ian stesso sembra concordare e stare dalla sua parte. Come si spiega, dunque, quel gesto finale di pura guerriglia urbana contro un uomo verso il quale ci sembra difficile al momento provare rabbia, figurarsi persino avversità? Come si spiega il comportamento di Ian che pare cambiare improvvisamente? C’è chi ha parlato di un ritorno delle problematiche legate alla sua malattia mentale, teorie che il personaggio stesso aveva fortemente contrastato all’inizio della stagione sottendendo altre ragioni alle spalle. Dov’è finito quel filone narrativo e come si è arrivati, dunque, a mettere in scena questo imbarazzante racconto con cui dovremmo fare i conti? Ciò che è peggio è che le intenzioni positive degli autori sono chiarissime e fanno loro onore, ma la realizzazione ed il modo in cui si va a toccare queste dinamiche lascia, se non esterrefatti, quantomeno infastiditi.

Se Ian rappresenta la più grossa schizofrenia di questa stagione, gli altri personaggi restano comunque in affanno. Lip, che sembrava portarsi sulle spalle la storyline più profonda, fatta di crescita ed evoluzione personale, si è ormai inviluppato in un racconto che lo vede faticare nel liberarsi dal peso dei propri legami. Dopo la morte di Youens si sperava che il personaggio avesse compreso la sua necessità di affrontare i propri demoni e smetterla di farsi in quattro per gli altri. Eppure lo troviamo ancora arrancare; e, sebbene il suo comportamento, nel caso di Sierra e del padre, abbia perfettamente senso e, anzi, sia perfettamente in personaggio, non possiamo che sottolineare come con lui si stia ancora girando a vuoto in attesa di un punto di arrivo che, ci si augura, sarà raggiunto con il finale di stagione.

Shameless – 8×10/11 Church of Gay Jesus & A Gallagher PedicureNon meglio va con Frank e Fiona, per ragioni differenti. Circa il primo, spiace notare che, dopo un inizio promettente che lo vedeva alle prese con un racconto nuovo, un Frank intenzionato a seguire un percorso più retto, si è tornati alle solite dinamiche ben conosciute fatte di espedienti e situazioni alla giornata. Non che si potesse continuare in eterno con la parabola di Francis, beninteso, ma una direzione più originale non avrebbe certo nuociuto; per fortuna William H. Macy rimane il grandissimo interprete comico che è, capace di impreziosire un tale personaggio con una recitazione di grande efficacia. Per quanto riguarda Fiona, la cui vicenda sembrava la più promettente nel senso di una nuova strada intrapresa dal suo personaggio, siamo molto vicini al ritornare allo stato di partenza: non solo perché è in una nuova relazione, ma soprattutto perché è in serio rischio di tornarsene – cosa che in realtà ha già fatto – nella realtà precedente, alle prese con quanto abbiamo già conosciuto per anni. Sì, perché, non dobbiamo dimenticarlo, stiamo avendo a che fare con l’ottava stagione di una serie che non ha voluto cambiare – e per fortuna, sotto alcuni aspetti – la propria struttura principale, senza però essere stata in grado di produrre un’alternativa concreta che non facesse rimpiangere la forma straordinaria che aveva i primi anni. Il ritorno costante dei personaggi alla situazione d’origine sembra piuttosto tradire una mancanza di coraggio da parte degli autori, che vorrebbero nuove dinamiche ma non sono in grado di portarle alla luce.

Shameless – 8×10/11 Church of Gay Jesus & A Gallagher PedicureDelle altre storyline, poi, nemmeno a parlarne: tutto ciò che coinvolge Kevin, Veronica e Svetlana è del tutto superfluo, una brutta serie nella serie; Debbie è ormai insignificante da tempo e tutta la vicenda di Carl e Kassidi ha già smesso di dire qualcosa, dimostrandosi un’altra occasione persa. Siamo, infatti, non solo alle prese con un personaggio femminile che ricorda molto da vicino, per la sua follia, la Karen delle prime stagioni – senza la sua umana debolezza –, ma soprattutto perché è diventata rappresentante di una storyline vuota che gira intorno a se stessa. Se anche si fosse voluto sottolineare le differenze mentali e sociali di una relazione tra due persone di ceto economico diverso, l’occasione è sfumata troppo velocemente.

Non c’è molto altro da aggiungere: Shameless ha deragliato e questa seconda metà di stagione si sta rivelando un disastro su tutta la linea. I personaggi si muovono senza più né senso logico né tantomeno la capacità di raccontare qualcosa di nuovo, e le vicende che li vedono coinvolti sono o ripetitive o fastidiose. Quella freschezza che sembrava intravedersi all’inizio di questa annata nascondeva solamente un assai meno piacevole segreto.

Voto 8×10: 5+
Voto 8×11: 4+

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Informazioni su Mario Sassi

Un po' romano un po' napoletano, ha preparato la sua valigia di cartone e se n'è andato a Philadelphia, nella speranza di incrociare Rocky alle prese con un nuovo allenamento. Tra letteratura, cinema e serie TV si domanda ancora come faccia a trovare tempo per respirare.

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