
Ideata da M. Dickens e diretta da S.Y. Kim, la miniserie si sviluppa in sei episodi da circa 50 minuti l’uno e ha come protagonisti Olivia (Liv) e il marito William (Will), rispettivamente interpretati da Jenna Coleman (Doctor Who, Victoria) e Oliver Jackson-Cohen (The Haunting of Hill House). Su di loro è focalizzata la prima puntata, che oscilla tra vicende del presente diegetico e flashback recenti della storia dei nostri due primari; la voce narrante, però, – e anche il punto di vista utilizzato in questo primo atto – è quella di Olivia. Fin dall’inizio lo show lascia intuire come la ragazza nasconda non poco di sé, portando abilmente una maschera di apparente felicità che le permette di mostrarsi a tutti appagata, sia di sé e della sua vita, tanto quanto della relazione con Will.
La coppia è in apparenza perfetta: due novelli sposi innamorati, giovani e belli, con una vita da far invidia a chiunque. Insieme, si ritrovano a vivere a pieno il sogno americano: i due, di origine britannica, si trovano infatti negli States per seguire la brillante carriera di William, affermato nel mondo dell’hôtellerie. Olivia dal canto suo – apprendiamo ben presto – è una giornalista, dalla carriera in pausa proprio per seguire il marito, che asseconda continuamente e antepone a se stessa. Pur dovendo rinunciare al proprio lavoro, alle radici, alla famiglia, e a tutta la vita che conosce, Liv non sembra poi così dispiaciuta e si cimenta nei panni della moglie perfetta, portando avanti in parallelo il tentativo di diventare una scrittrice, vivendo nell’attesa costante della sua dolce metà.

Da qui entriamo finalmente nella reale dimensione interiore della ragazza, moglie ferita non solo per il tradimento in sé, quanto per le bugie e la perdita di fiducia, oltre che il fallimento di rivedersi nella stessa triste condizione vissuta dalla madre anni prima. Messa a confronto con il tradimento vediamo due cambiamenti immediati; da un lato emerge la sua fragilità interiore, a lungo nascosta e negata persino a se stessa, perché a causa di questo fatto è costretta a vivere nuovamente il dramma del suo passato, che non ha né interiorizzato né affrontato, e che viene a galla in tutta la sua crudeltà. D’altra parte però si scatena in lei una rabbia lucida, che la distoglie dal suo ruolo di moglie perfetta e succube, trasformandola in una fredda calcolatrice, pronta a coltivare il suo risentimento e votarlo fino all’ultimo goccio in una vendetta, pianificata e perfetta.
L’escamotage narrativo è utilizzato è quello del viaggio, un’esperienza da sogno, la luna di miele mancata, “il viaggio della vita” come lo definisce William, che ci consente di percorrere le tappe della storia dei protagonisti, tanto presente quanto passata. Il viaggio viene proposto da Will per sistemare le cose, una chiave fin troppo semplicistica per rimettere tutto a posto senza ripercussioni, ma ben presto è chiaro che nulla è rimediabile, e che il viaggio è solo l’inizio della fine.
Vediamo così Olivia alle prese con una sensazione di crescente gelosia e risentimento, causata in particolar modo dell’aver lasciato la propria vita passata per amore, per poi subire un colpo così basso da distruggerla. Il dolore viene scomposto minuto per minuto in piccoli frammenti, da affrontare uno per uno: da questi affiora non solo il carattere della protagonista e il suo approccio al dramma che sta vivendo, ma anche la dimensione di coppia e come i due si arrecano continuamente del male, ferendosi a vicenda in modo intenzionale.

Dal prosieguo di questa miniserie thriller ci si aspetta un’importante escalation nei sentimenti e nella dimensione più intima della protagonista, passando tra i risvolti psicologici di una vicenda torbida e la certezza di una risoluzione che non sarà né breve né banale. L’amore cieco e l’atteggiamento da brava mogliettina esibiti da Olivia alla fine del buon pilot di Wilderness sembrano solo un lontano ricordo, e lasciano spazio alla rivalsa, non solo dal punto di vista amoroso ma soprattutto da quello personale. Come andrà a finire tra i due protagonisti ce lo dirà solo il resto della stagione, per una visione che promette di tenere attenti allo schermo, nell’attesa di scoprire l’articolato piano di Liv per riconquistare sé stessa.
Voto: 7 ½
