How I Met Your Mother – 8×20 Time Travelers

How I Met Your Mother - 8x20 Time TravelersIl rinnovo di qualche mese fa di How I Met Your Mother ha chiaramente messo in difficoltà gli autori della serie, che si sono ritrovati tra le mani una situazione difficile – dover allungare il brodo – con alle spalle un insieme di puntate che definire di basso livello era forse un eufemismo. Come fare, dunque, per raccontare più o meno sempre le stesse situazioni, ma in modo più riuscito? 

Non è un mistero che ultimamente Himym stia funzionando meglio, a riprova del fatto che la lunghissima attesa di una notizia come quella del rinnovo non può che produrre seri danni ad un prodotto televisivo che ha un obiettivo chiaro e preciso come questo.
Questa ventesima puntata, The Time Travelers, di fatto ci racconta per l’ennesima volta la solitudine di Ted, ma lo fa in un modo che – tolto il gusto personale, di cui parlerò più avanti – rappresenta sicuramente un’innovazione nel mondo di questa serie.

And I? I was alone.

Si tratta di un episodio che va visto più di una volta per essere colto appieno, anche perché durante la prima visione è impossibile non pensare “Ma cosa diavolo stanno combinando questi con i doppi e tripli Barney e Ted dal futuro?”. Invece la costruzione della puntata è molto più fine e raffinata di quanto ci si possa aspettare all’inizio, soprattutto da una serie comedy giunta ormai al suo ottavo anno di trasmissione e non senza evidenti segni di stanchezza.

How I Met Your Mother - 8x20 Time TravelersLe chiavi per capire quanto in realtà tutto ciò che vediamo sia solo nella testa di Ted, che si basa su vecchi ricordi e una fervida immaginazione, sono nascoste nelle frasi del vecchio Mosby e in quelle dei personaggi che vediamo interagire con lui.
Il “20 years from now Ted” lo prende in giro sul matrimonio dichiarando “Who knows when that’s going to happen?”, ma capiamo solo ad una seconda lettura quanto questa sia una rappresentazione delle vere paure di Ted in quel momento: è da solo al MacLaren’s senza nessuno con cui andare a Robots vs Wrestlers perché i suoi amici sono alle prese con le loro famiglie e l’idea che questo possa succedere per tutti gli anni a venire semplicemente lo terrorizza.

How I Met Your Mother - 8x20 Time TravelersLe sue speranze, costantemente tradite dalle esperienze della sua vita, lo costringono a riprendere in esame tutto, occasioni perse comprese. Ecco dunque ricomparire la ragazza del guardaroba (Jayma Mays, 1×05 Okay Awesome), simbolo di tutte quelle situazioni in cui – complice la giovane età e la voglia di avere nuove esperienze – Ted è andato avanti per la sua strada, lasciandosi indietro numeri di telefono e seconde uscite mai accadute. Ora che Ted è solo rimpiange persino quelle, in modo anche piuttosto comprensibile: è solo quando ci troviamo in una situazione apparentemente di stallo che le nostre riflessioni diventano un eterno what if, “Cosa sarebbe successo se…?”; ed è quello che la Coat Check Girl gli dice – Has it ever gone any other way? – che rappresenta il vero pessimismo di Ted in questo momento.

I want those extra 45 days.

How I Met Your Mother - 8x20 Time TravelersLa consapevolezza della sua solitudine colpisce non solo “Present Ted”, ma anche e soprattutto il padre Mosby, quello che sta raccontando ai figli (e a noi) la storia da ormai 8 anni: è un “Ted del 2030” insolitamente nostalgico, quello che interviene per la prima volta in modo attivo nella storia, mostrandoci cosa avrebbe fatto lui in quel momento se fosse stato dotato del celebre quanto inutile “senno di poi”.
E’ una bellissima dichiarazione d’amore, quella che Future Ted fa a sua moglie nel passato, non certo esente da un velo di tristezza che ha fatto nascere in rete le idee più disparate, dalla morte della madre nel futuro (da cui deriverebbe il desiderio di quei 45 giorni in più) ad una dipartita imminente dello stesso Ted.

Al di là delle illazioni, la puntata analizza per l’ennesima volta la condizione di Ted, ma lo fa in un modo così fresco e nuovo da non poter assolutamente essere visto come “uguale alle altre volte”. Può piacere o non piacere, è evidente, ma è altrettanto chiaro come il tema trattato ed il metodo utilizzato siano stati reciprocamente l’uno d’aiuto all’altro: il metodo narrativo si è innovato, pur rimanendo ben ancorato alla serie con l’uso di un leitmotiv a noi caro; il tema stesso, trito e ritrito, ha tratto beneficio dalla tecnica del racconto per rinnovarsi ed offrirsi ai nostri occhi in un modo inaspettato.

‘Cause I’m Sparkles, bitch!

How I Met Your Mother - 8x20 Time TravelersLa parte comica della puntata si divide in due sezioni: quella dei “future Barney e Ted” e quella dei restanti Lily/Marshall/Robin. La storyline relativa al cocktail Robin Sherbatsky è la parte più debole della puntata, non perché sia scritta male o non abbia delle buone idee – leggete qui la parte del messaggio per Marshall che non è stata letta ad alta voce – ma perché non risulta abbastanza accattivante quanto quello che sta accadendo nell’altra sezione della storia; potrà essere giudicata una follia alla prima occhiata o una questione più ponderata durante le visioni successive, ma non c’è dubbio che la vicenda di Barney e Ted catalizzi tutta l’attenzione dello spettatore.

L’incontro a sei, coronato da continue presentazioni – ‘ts up?  – dei  vari Ted e Barney, rappresenta la parte in assoluto più divertente della puntata, complici due attori che insieme danno il meglio (di Neil Patrick Harris è quasi inutile parlarne, ma anche Josh Radnor si sta rivelando più interessante di quanto si potesse immaginare 8 anni fa). La chicca, oltre allo Scalp Check!, è ovviamente quella in chiusura di puntata, in cui assistiamo ad una meravigliosa versione a cappella di The Longest Time di Billy Joel – e se Barney ha atteso vent’anni per questo momento direi che ne è valsa sicuramente la pena.

How I Met Your Mother - 8x20 Time TravelersUna puntata del genere si può amare o odiare. Ci sarà di sicuro chi la considererà un notevole passo avanti nella scrittura della serie e chi la vedrà, a causa di quel finale, troppo drammatica per una serie comedy (una divisione del pubblico che richiama altri momenti in cui la serie ha deciso di compiere passi simili, da Bad News a Symphony of Illumination). Anche la stessa scelta di girare di nuovo attorno all’attesa di Ted può essere considerata una perdita di tempo; è tuttavia a mio avviso inevitabile percorrere una strada simile, avvicinandoci come stiamo facendo alla fatidica data del matrimonio.
Rimane quindi una costruzione imprevedibile ed innovativa, ed un gusto – questo sì, davvero personale – per il quale il voto non può che essere in larga parte soggettivo.

Voto: 8

Note:
Qui il video originale di The Longest Time.
– Il richiamo di Ted ad un pugno dato dall’allora fidanzato della madre, che è chiaramente inventato visto che quella scena non è mai avvenuta, potrebbe in realtà essere un riferimento al famoso braccio fasciato che abbiamo visto nella premiere.
– Se volete farvi un Robin Sherbatsky Cocktail, ecco gli ingredienti.
– “20 years from now Ted”, “20 hours”, “20 Minutes”… Vista l’abitudine degli autori di giocare anche con i numeri, sarà un caso che questa sia la puntata numero 20?

 

Federica Barbera

La sua passione per le serie tv inizia quando, non ancora compiuti i 7 anni, guarda Twin Peaks e comincia a porsi le prime domande esistenziali: riuscirò mai a non avere paura di Bob, a non sentire più i brividi quando vedo il nanetto, a disinnamorarmi di Dale Cooper? A distanza di vent’anni, le risposte sono ancora No, No e No. Inizia a scrivere di serie tv quando si ritrova a commentare puntate di Lost tra un capitolo e l’altro della tesi e capisce che ormai è troppo tardi per rinsavire quando il duo Lindelof-Cuse vince a mani basse contro la squadra capitanata da Giuseppe Verdi e Luchino Visconti. Ama le serie complicate, i lunghi silenzi e tutto ciò che è capace di tirarle un metaforico pugno in pancia, ma prova un’insana attrazione per le serie trash, senza le quali non riesce più a vivere. La chiamano “recensora seriale” perché sì, è un nome fighissimo e l’ha inventato lei, ma anche “la giustificatrice pazza”, perché gli articoli devono presentarsi sempre bene e guai a voi se allineate tutto su un lato - come questo form costringe a fare. Si dice che non abbia più una vita sociale, ma il suo migliore amico Dexter Morgan, il suo amante Don Draper e i suoi colleghi di lavoro Walter White e Jesse Pinkman smentiscono categoricamente queste affermazioni.

3 Risposte

  1. dezzie86 scrive:

    A mio parere, puntata straordinaria. Non solo per il modo di raccontare del tutto nuovo alla serie, ma proprio come coinvolgimento comico ed emotivo.
    Secondo me la migliore puntata dell’ottava stagione.

     
  2. Andrea91 scrive:

    Puntata stupenda , non capisci che la fine possa essere quella e il coinvolgimento emotivo specie perchè è nella momento della sua vita in cui si trova con tutti gli amici impegnati è fortissimo

     
  3. MarkMay scrive:

    Quoto Dezzie e Andrea; puntata fantastica… La prima cosa che ho pensato appena ho sentito il discorso dei 45 giorni è stato proprio pensare alla dipartita della famigerata mother; debbo dire che non pensavo, arrivati a questo punto dell’ottava stagione, che sarebbero riusciti a trovare ancora qualcosa che ci avrebbe fatto scervellare in maniera così coerente con la storia; non vedo l’ora di vedere come andrà a finire, ma dopo un inizio sottotono (non parlo delle puntate che erano tutte abbastanza godibili, quanto all’approfondimento della storia) credo che abbiano intrapreso la via giusta…
    Ps:Vorrei poter dire che ho un “2 week later MarkMay” che mi dice di aver non rimettermi in pari solo oggi, di certo se lo avessi avuto avrei commentato una settimana fa xD

     

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