Under The Dome – 1×05 Blue on Blue

Under The Dome – 1x05 Blue on BlueUna delle più interessanti novità di quest’estate televisiva si è rivelata ben presto, sotto molti aspetti, una delusione. Trama sconclusionata, personaggi incomprensibili e momenti risibili hanno seriamente indebolito Under The Dome, che con questo quinto episodio sembra riprendersi un po’ dai colpi subiti sinora.

Iniziamo da una premessa fondamentale, cioè che “Blue on Blue” è il miglior appuntamento con questa serie finora: grazie soprattutto ad un maggior focus sui problemi della collettività che sui singoli problemi dei personaggi, questo quinto episodio scorre via in modo molto più interessante e meno prevedibile del solito.

Under The Dome – 1x05 Blue on BlueNon mancano momenti di debolezza, con alcune scelte sin troppo telefonate ed altre non particolarmente brillanti. Partiamo immediatamente da quello che era il cliffhanger della scorsa puntata: Big Jim, avendo sentito le urla di Angie, la scopre rinchiusa all’interno del rifugio antiatomico; ci si domandava che scelta avrebbe preso, ossia se avesse intenzione di salvare il figlio o liberare la ragazza. Dopo un iniziale tentennamento, sceglie la seconda strada pur consapevole – ma forse arresosi alla morte imminente – che questo metterà in guai molto seri il suo Junior. Dean Norris si conferma l’interprete più in forma ed il suo personaggio guadagna per ora lo scettro di elemento maggiormente funzionante dell’intera serie. Menzione d’onore anche a Junior, sebbene la sua evoluzione non sia altrettanto chiara: da non lettore, mi viene da dire che le uniche conseguenze possibili e reali potranno essere la sua morte o quella di Angie.

Under The Dome – 1x05 Blue on BlueDove però Under The Dome dà il meglio di sé in questo episodio (e si spera anche in futuro) è quando si allontana dalle beghe personali, che pure potrebbero essere interessanti se non soffrissero di una certa banalità. Chi si era domandato come mai dall’esterno non fosse ancora arrivato nessuno alla ricerca della propria famiglia, troverà adesso risposta, sebbene non fosse lontana da quanto immaginato. Ben più interessante è invece il piano di distruzione: l’idea che il governo americano, per non rischiare veri e propri incidenti diplomatici con altri Paesi – come la Cina, ad esempio –, sia disposta a far saltare per aria un’intera città degli Stati Uniti uccidendone gli abitanti, potrebbe essere sfruttata sicuramente a dovere nei prossimi episodi. Ora i cittadini di Chester’s Mill possono davvero sentirsi abbandonati da tutti. Questa situazione di pace, se così vogliamo definirla, all’interno della comunità cittadina, rischia di sfaldarsi completamente man mano che il tempo passa, che le provviste si esauriscono e le medicine finiscono.

D’altronde già in prima istanza con il pilot avevamo evidenziato come la serie potesse davvero scandagliare l’animo umano all’interno della cupola che rende l’intera città ed i suoi abitanti soggetti a veri e propri esperimenti sulla psiche umana. Se dovessero imbracciare questa direzione, gli autori troverebbero la gallina dalle uova d’oro, accettando magari di perdere gli spettatori occasionali e “non pensanti” (senza alcun giudizio negativo). Se si preferirà invece soffermarsi più sui personaggi, senza però sistemarli a dovere, o ancor peggio sulle loro situazioni sentimentali, allora potremmo finire nelle pietose condizioni di altre serie prive di direzione.

Under The Dome – 1x05 Blue on BlueQuesto perché non ci sono personaggi in grado, almeno allo stato attuale, di reggere davvero sulle proprie spalle la complessa narrazione in cui si troverebbero. Se appunto escludiamo Big Jim e Junior, per aspetti differenti, gli altri non sembrano ancora ben formati: Barbie, nonostante stia affrontando un percorso di redenzione, non sembra differente da molti altri personaggi simili; in più, la sua storia con Julia sfrutta i tipici cliché di due persone che oscillano, in puro stile schizofrenico, tra il “ti odio”, “muori” al “non è colpa tua”, “stringimi la mano”. Non è difficile immaginare – e qui spero di sbagliarmi – che i due entreranno in più stretta intimità finché la donna non scoprirà cosa davvero è successo a suo marito.

Sul versante teen, ben poco aggiunge a questo episodio la nascita di un’altra storia romantica, quella che coinvolge Joe – che finalmente si mette alla ricerca di sua sorella – e la “straniera” Norrie. L’unica cosa che rende più interessante il focus su di loro sono i contatti fisici che li conducono in uno stato di trance. Non è ancora facilmente intuibile dove si andrà a parare con questo, considerando anche la bella scena d’effetto delle farfalle, ma è certo che la Cupola diverrà via via più centrale. Il fatto stesso che abbia senza problemi fermato il più potente missile non nucleare disponibile all’esercito non può che attirare ancora di più la nostra attenzione.

Under The Dome – 1x05 Blue on BlueSi inciampa, invece, quando si parla del Reverendo: sin dall’inizio dell’episodio, con la solita estorsione del tipo “hai un giorno di tempo o parlo”, era chiaramente intuibile che l’uomo avrebbe fatto una brutta fine per mano di Big Jim. Ed è un peccato perché nonostante i suoi deliri religiosi, si trattava di un personaggio che avrebbe ancora potuto dire molto. Man mano che passano gli episodi diminuisce sempre più il numero di elementi sopravvissuti: questo può essere positivo da un lato, perché dà il senso di ineluttabilità degli avvenimenti, ma dall’altro sembra voler castrare troppo rapidamente alcune storyline che forse sarebbe stato meglio portare avanti per un altro po’ di tempo.

Voto: 6/7

 

Mario Sassi

Napoletano trapiantato da anni a Roma, non nasconde la sua anima nerd e la sua passione per serie TV e cinema.

4 Risposte

  1. Son of the Bishop scrive:

    Per me invece è stato l’ episodio peggiore finora .
    Cioè non è da insufficienza però la parte delle visite a Chester’s mills l’ ho trovata troppo noiosa e banale molto meglio la seconda parte dell’ episodio

     
  2. MarkMay scrive:

    Io invece quoto parola per parola la recensione… Sicuramente l’episodio meglio riuscito del telefilm… C’é stata solo una scena che mi ha fatto bestemmiare in qualsiasi lingua, ovvero quando lo sceriffo Laura dopo che il tizio sta rassicurando la popolazione sul fatto che non si può oltrepassare la linea per motivi di sicurezza la oltrepassa tranquillamente e va a salutare quello sveglione del marito (tra l’altro che si presenta con un tablet nel secondo dopo che il tipo dell’esercito aveva detto di non portarsi dietro tablet), no cioè va bene tu funzionario della legge fa pure quello che cavolo ti pare tanto le regole valgono solo per gli altri -.-‘. Cmq a parte questo non ho particolari critiche da fare all’episodio che è trascorso via molto bene e molto velocemente… Rimane però il fatto che questa puntata era caratterizzata dalla trama centrale e non dall’approfondimento dei personaggi, e questo è ciò che mi fa ancora tremare all’idea di dove si potrebbe andare a parare con questo telefilm, anche se dei progressi ci sono sicuramente stati (anche nello sviluppo dei personaggi)…
    Ps: suppongo che la scena del tablet servisse a far capire che quella era una scusa per non far fare foto o video ai familiari dei sopravvissuti e che in realtà cellulari e tablet sono innocui davanti alla barriera, resta il fatto che la scena, mostrata in quel modo, ha provocato la reazione opposta.
    Pps: A me non è dispiaciuto per niente che abbiano fatto fuori il reverendo; questa sua ritorsione mistica tutto sembrava fuorché la costruzione degna di un personaggio di un telefilm che vuole essere interessante, per cui ben venga la sua e altre morti del genere.

     
  3. dezzie86 scrive:

    Concordo con te, Mario, episodio migliore di tutta la stagione al momento: da lettore ho abbandonato ormai la speranza che fosse un prodotto all’altezza del libro, ma finalmente hanno azzeccato una puntata.
    Speriamo non sia un fuoco di paglia.

     
  4. Michele Hume scrive:

    In effetti ho skippato molte meno volte del solito, e per un minuto ho tenuto addirittura il full-screen. Finalmente un episodio decente.

     

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