New Girl – 3×08/09 Menus & Longest Night Ever

New Girl - 3x08/09 Menus & Longest Night EverDal suo inizio, nel lontano 2011, ho sempre visto New Girl con un occhio particolare: di comedy in giro ce ne sono tante, ma questa sembrava degna di particolare attenzione, una serie che potesse puntare più in alto, oltre ai confini classici della comicità televisiva da venti minuti. Il mio giudizio è sempre stato molto severo e attento, non perdonando mai nulla agli autori. Ma se fino ad ora mi fossi sbagliato?

Di opportunità di crescita New Girl ne ha avute molte e, intendiamoci, il tempo ha portato non pochi cambiamenti sia ai personaggi che alla trama orizzontale – non delle più forti, ma comunque sufficienti per un prodotto di questo genere. Cambiamento però non equivale ad evoluzione, cosa che sembrava quasi naturale partendo da una base forte come quella degli inizi. Arrivati ad un terzo della stagione numero tre, sentiamo che manca ancora qualcosa per quel salto di qualità. Leggendo la serie come un mero passatempo comico, possiamo dirci più che soddisfatti: anche le ultime due puntate sono leggere e divertenti, con un plot twist (l’appuntamento di Coach e Cece) interessante anche per il futuro della serie. Il lato comico non è mancato: l’allenamento di Nick naufragato in un mare di ravioli al vapore, la guerra cino-ecologista di Jess, lo strano incontro di Winston e la folle gelosia di Schmidt hanno funzionato, costruendo due puntate spassose, anche se in modo contenuto.

New Girl - 3x08/09 Menus & Longest Night EverSe invece si volessero leggere le puntate otto e nove (e tutta la stagione in generale) sotto un punto di vista più maturo e critico, rimarremmo delusi. La scelta di aggiungere il personaggio di Coach nel gruppo dei protagonisti è più che azzeccata, aumentando così le possibilità di interazione comica tra i personaggi, e l’aver intaccato una delle storie d’amore storiche della serie non potrà che portare vantaggi. Se però l’introduzione del ragazzo vuol dire escludere Schmidt dalle dinamiche quotidiane del gruppo, come succede nell’episodio otto, tutti i vantaggi vengono meno. Se non si può puntare sulle forti caratteristiche singole e personali di ogni personaggio, da cui derivano sottotrame altrettanto forti come in questo caso (per esempio Winston fa ridere perché buffo, maldestro e spesso fuori luogo, non per particolari tratti caratteriali), l’alternativa è giocare sulla quantità: più personaggi si mettono in campo, più c’è carne sul fuoco e possibilità di sperimentare e divertirsi con loro.

New Girl - 3x08/09 Menus & Longest Night EverDopo questa gradita new entry, si sente ancora di più la mancanza di altre figure femminili, rappresentate da una Jess sempre più uguale a se stessa e dall’insipida Cece: che siano guest star, regular o semplici comparse, da una serie che si chiama New Girl ci si aspetterebbe una presenza più corposa di donne. Sempre in tema femminile, si sente che manca un po’ di romance: la coppia del momento Jess e Nick ha bisogno di un passo avanti sia per raccontarsi maggiormente, sia per risultare più credibile a livello narrativo. Anche in queste due puntate, il loro rapporto sembra non evolversi e vediamo che passano anche poco tempo insieme; la creazione della coppia poteva portare il loro rapporto di amicizia su tutto un altro livello, che però non è stato neanche toccato, almeno a livello estetico. Ci sono migliaia di situazioni pseudo romantiche che si possono trasformare in “strane” in un batter d’occhio, curioso il fatto che ancora non siano state sfruttate.

New Girl - 3x08/09 Menus & Longest Night EverL’ultimo problema narrativo, che persiste da diverso tempo, è il rapporto dei protagonisti con il mondo esterno al loro appartamento: se non fosse per le sporadiche scene di Jess con i suoi alunni, ci saremmo dimenticati la sua professione, cosa che abbiamo già fatto per i suoi coininquilini maschi. La domanda più lecita dopo aver visto New Girl è “ma questi non lavorano mai?”. L’ambiente lavorativo, di qualunque genere esso sia, è un terreno fertilissimo per qualunque comedy: fa strano che si decida di non sfruttarlo minimamente, eliminando la possibilità di espandersi non solo orizzontalmente, ma anche in profondità.

I livelli di lettura sono quindi due: se volete divertirvi davanti ad una comedy godibile, le puntate “Menus” e “Longest Night Ever” fanno per voi; se invece cercate un divertimento meglio strutturato e più coerente, potrebbe essere il caso di lasciare stare New Girl o aspettare, forse invano, che si decida a diventarlo.

Voto: 6/7 

 

Davide Canti

Noioso provinciale milanese, mi interesso di storytelling sia per la TV che per la pubblicità (in fondo che differenza c'è?!). Criticante per vocazione e criticato per aspirazione, mi avvicino alla serialità a fine anni '90 con i vampiri e qualche anno dopo con delle signore disperate. Cosa voglio fare da grande? L'obiettivo è quello di raccontare storie nuove in modo nuovo. Intanto studio, perché il pezzo di carta è importante, si sa! "I critici e i recensori contano davvero un casino sul fatto che alla fine l'inferno non esista." (Chuck Palahniuk)

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