Broadchurch – 2×07 Episode 2.7

Broadchurch - 2x07 Episode 2.7A un passo dalla fine della seconda stagione di Broadchurch, ci sono quasi tutti gli elementi per tirare le somme di questa annata e per verificarne pregi e difetti, soprattutto in confronto alla prima stagione e a quegli otto episodi che avevano saputo raccontarci una storia realistica e convincente.

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L’ultima puntata servirà, come è ovvio, ad affinare il giudizio e a stabilire se quanto abbiamo visto avrà raggiunto o meno il suo obiettivo, ma già con questo episodio si possono cominciare a fare le prime considerazioni.
L’idea iniziale di suddividere questa seconda annata in due parti, portando avanti il processo di Danny Latimer e al contempo svelando il passato che legava Alec Hardy a Sandbrook, è stata di per sé positiva: non avrebbe avuto infatti alcun senso creare un altro caso per una piccola città come Broadchurch, e al contempo si sentiva la necessità di capire meglio le misteriose vicende alle spalle del nostro detective.
Broadchurch - 2x07 Episode 2.7Con il procedere delle puntate, tuttavia, il caso dei Gillespies ha chiaramente conquistato la scena: è diventato la parte più interessante, ambigua e misteriosa della narrazione, a fronte di un processo che si è lentamente districato tra banalità surreali – ricordiamo l’equazione “due ore in albergo = relazione scabrosa e tentativo di incastrare un innocente” – e accuse sconcertanti; la gestione dell’indagine è risultata un accumulo di errori su errori, necessari per far esistere narrativamente una difesa di Joe Miller, ma fin troppi per risultare davvero credibili.
In questa settima puntata troviamo un lieve miglioramento della parte processuale, grazie a due arringhe che non ci consentono di capire quale sarà davvero il verdetto della giuria; al contempo, però, la confusione generata attorno alla vicenda Sandbrook raggiunge vette altissime, facendo perdere al caso parte del suo fascino.

I’m more than all right, Lee.
I’m reborn.

Broadchurch ha sempre lavorato bene sui personaggi e sulle relazioni che tra questi si instauravano, ed è quindi una normale conseguenza che abbia nei dialoghi e nei confronti la sua parte migliore: questo, unito alla bravura del cast – Tennant e Colman su tutti –, alle ambientazioni e alle scelte registiche (in questo caso il long take in tribunale, che indaga gli stati d’animo dei personaggi in attesa del verdetto), è diventato cifra stilistica della serie, anche in una stagione non esattamente soddisfacente come questa.
Broadchurch - 2x07 Episode 2.7Restando sul caso Sandbrook, ad esempio, sono i confronti tra i protagonisti coinvolti a risultare la carta vincente. La cruda e diretta onestà di Ellie al telefono con Claire, la tensione tra Alec e Lee, la violenza tra i due sospettati, che passa costantemente dal verbale al fisico in un rapporto che confonde di volta in volta dominante e dominato: sono questi gli elementi più riusciti, e che sopravvivono nonostante un’indagine resa fin troppo complicata per essere portata sugli schermi in sole otto puntate. L’aggiunta, poi, di ulteriori personaggi – lo stalker Gary Thorpe, l’ex moglie di Hardy e la relativa storia del ciondolo – non ha giovato ad un caso che risultava già complesso alla radice.

L’ipotesi più plausibile, cioè che Lisa sia ancora viva (in Francia, se si prende per buono il riferimento di Lee “Nobody knows me. Almost nobody”), stride con il flashback dell’uomo davanti all’inceneritore e, del resto, anche con il ruolo di Ricky Gillespie nell’intera vicenda. Nella speranza che la soluzione riesca a mettere insieme tutti i pezzi di un puzzle troppo grande per così poche puntate, il giudizio rimane chiaramente sospeso.
Broadchurch - 2x07 Episode 2.7Non è così invece per il ruolo che Sandbrook ha avuto e ha ancora per Alec Hardy: i tormenti di un uomo, il cui coinvolgimento nella vicenda è ancora lontano dall’essere chiaro – per quanto riguarda la relazione con Claire, ovviamente, non per l’omicidio –, trovano qui un principio di catarsi, a seguito dell’intervento al cuore cui è stato sottoposto. La similitudine che la serie ha portato avanti tra il ritrovamento del corpo di Pippa e la malattia di Alec (un legame più simbolico che reale, come sottolineato dalla presenza dell’acqua nelle puntate precedenti) viene qui condotta a compimento: l’affaticamento dato dai problemi cardiaci e la stanchezza morale accumulata dopo il caso vengono spazzate via in un colpo solo, portando il detective ad una nuova e più convinta autoaffermazione.

You think you’re alone in that marriage, you’re not.
It’s nothing compared to being really alone.

Broadchurch - 2x07 Episode 2.7Quello che è stato dunque il punto di forza di Broadchurch, e che ha caratterizzato così bene la cittadina e i suoi abitanti nella stagione scorsa, diventa parziale fallimento in questa seconda annata. Una serie come questa, che aveva dedicato gran parte dello scorso season finale non tanto alla scoperta dell’assassino quanto alla reazione collettiva ad un omicidio inaccettabile, perde la colonna portante della sua narrazione decidendo di inserire nuovi personaggi, che saranno anche essenziali – gli avvocati – ma che non meritavano uno spazio così eccessivo a discapito degli abitanti di Broadchurch. “Il luogo in cui tutti hanno qualcosa da nascondere”, come ci è stato dipinto dall’inizio e come ha rimarcato Joe proprio in questa stagione, non ha avuto in realtà alcuna importanza, ed è stato relegato in un angolo a favore di approfondimenti eccessivi per personaggi di minor valore. In sette puntate abbiamo scoperto più cose di Jocelyn e di Sharon di quante ne abbiamo sapute persino dei Latimer: l’inserimento di molteplici side-story, come quelle di “famiglia/salute/amori” della prima e “vicende familiari e lavorative” della seconda, avrebbe avuto senso in una serie più lunga, magari volta ad approfondire il ruolo degli avvocati per qualche fine rilevante. Così non è, purtroppo, e a rimetterci è l’intera Broadchurch, protagonista assoluta della scorsa annata.

Broadchurch - 2x07 Episode 2.7Il processo giunge qui alle note finali e trova nelle arringhe delle due donne la parte forse meglio riuscita fino ad ora: indipendentemente dalle intenzioni, infatti, entrambe portano a termine il loro obiettivo – determinare la colpevolezza di Joe o instillare anche solo il dubbio di un’altra ipotesi nella giuria – e davvero, come dice Ben all’insopportabile Abby, potrebbe concludersi in un modo o nell’altro. Certo non giova alla puntata il cliffhanger posto proprio sul verdetto, un escamotage di bassa lega per portare gli spettatori all’ultima puntata e che una serie come Broadchurch poteva francamente evitare.
Ecco che quindi la serie si avvia verso il finale con un grosso carico sulle spalle, che segnerà in modo inevitabile il giudizio su una stagione decisamente inferiore alla prima. Ogni tanto Broadchurch si ricorda di essere Broadchurch e produce ancora momenti di altissimo livello, tra cui non vanno dimenticati quelli di Beth con Mark e Ellie; tuttavia il risultato complessivo appare inferiore alle aspettative, e, visto il materiale da cui si è partiti, non si può che esserne in gran parte delusi.

Voto: 6 ½

 

Federica Barbera

La sua passione per le serie tv inizia quando, non ancora compiuti i 7 anni, guarda Twin Peaks e comincia a porsi le prime domande esistenziali: riuscirò mai a non avere paura di Bob, a non sentire più i brividi quando vedo il nanetto, a disinnamorarmi di Dale Cooper? A distanza di vent’anni, le risposte sono ancora No, No e No. Inizia a scrivere di serie tv quando si ritrova a commentare puntate di Lost tra un capitolo e l’altro della tesi e capisce che ormai è troppo tardi per rinsavire quando il duo Lindelof-Cuse vince a mani basse contro la squadra capitanata da Giuseppe Verdi e Luchino Visconti. Ama le serie complicate, i lunghi silenzi e tutto ciò che è capace di tirarle un metaforico pugno in pancia, ma prova un’insana attrazione per le serie trash, senza le quali non riesce più a vivere. La chiamano “recensora seriale” perché sì, è un nome fighissimo e l’ha inventato lei, ma anche “la giustificatrice pazza”, perché gli articoli devono presentarsi sempre bene e guai a voi se allineate tutto su un lato - come questo form costringe a fare. Si dice che non abbia più una vita sociale, ma il suo migliore amico Dexter Morgan, il suo amante Don Draper e i suoi colleghi di lavoro Walter White e Jesse Pinkman smentiscono categoricamente queste affermazioni.

2 Risposte

  1. Ambrosia scrive:

    A meno che l’avvocato dell’accusa non tiri fuori un coniglio dal cilindro nell’ultima puntata non vedo come possano ripetere che è una grande esperta del settore….per me ha fatto pena dall’inizio alla fine!

     
    • Federica Barbera scrive:

      Sì, le hanno costruito attorno una fama di invincibile che francamente non ha mai mostrato; cioè, capisco che la difesa abbia tirato fuori delle cose senza senso e quindi ci sta che rimanga sconcertata, ma se è brava come dicono possibile che la prendano sempre in contropiede?! Bah.

       

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