Justified – 6×09 Burned

Justified – 6x09 BurnedCosì come tutto è iniziato, allo stesso modo deve terminare: sembra questa la regola aurea che sta seguendo Graham Yost per chiudere degnamente il gioiello che è riuscito a costruire in sei stagioni. Justified ha avuto origine nel segno del fuoco e, di conseguenza, ogni cosa deve terminare in un indimenticabile incendio.

Sin dal titolo, è facile intuire come questo episodio rappresenti un altro momento fondamentale del percorso di combustione che porterà alla chiusura definitiva. Lo scorso episodio terminava con una battuta ben precisa e che non lasciava spazio a troppe interpretazioni: Ava’s burned – dice Raylan a Rachel, riferendosi al ruolo di informatrice della donna ormai scoperto da Boyd. “Burned” prende quindi due connotazioni: una ovviamente letterale, che rimanda alla bruciatura fisica, tangibile; una invece metaforica, cioè la perdita, la scomparsa improvvisa e il più delle volte traumatica di qualcuno o qualcosa.

Justified – 6x09 BurnedNella contea di Harlan i due significati della stessa parola si combinano l’uno con l’altro, si incastrano e si materializzano anche quando si parla in astrazione. In fondo, bruciato descrive perfettamente anche il Kentucky stesso, cioè quel sud perennemente inondato da un sole troppo invadente e pressante, tanto da rendere inutilizzabili buona parte dei terreni. Eppure questa è la loro terra: non sarà gentile, né fertile, né accogliente, ma è la loro e questo non va messo in discussione. Gli stessi caratteri del luogo sono anche le peculiarità dei suoi abitanti: non sono gentili, né accoglienti, né buoni; sono provinciali, gretti, scettici, ma sono loro, sono una comunità e come tale vogliono ad ogni costo conservarsi. Ognuno di loro riconosce di appartenere non solo ad un posto geografico, ma più esattamente ad una realtà che, pur con tutti i suoi difetti, non si lascerà mai rinnegare fino in fondo. Non a caso, per completare il quadro, Yost ha scelto di descrivere i due protagonisti, Boyd e Raylan, mentre cercano – e forse per la prima volta sul serio – di scappare da Harlan, di pensare loro stessi in un altro luogo e per sempre. Justified prendeva originariamente le mosse dal ritorno forzato del Marshall che, a causa della sua facilità a premere il grilletto, veniva costretto a lasciare Miami.

Justified – 6x09 BurnedMa solo ora Raylan sembra fare davvero del suo meglio per archiviare un passato ingombrante: il ricongiungimento con Winona e la decisione di bruciare (appunto) letteralmente la cassa dei ricordi della famiglia ne sono la rappresentazione diretta. L’uomo col cappello è tornato indietro e si è trovato costretto ad affrontare ogni sua sfumatura all’esterno e all’interno di sé, perché le cose non sono mai inscindibili; ma cercare di perdere per sempre l’identificazione con la sua nemesi paterna, anche con il fantasma di Arlo Givens, ne è stata una delle tappe più difficili. Nei piccoli ecosistemi di provincia tutti conoscono tutti e l’identificazione viene fatta tramite un efficace metodo scientifico: il nome della propria famiglia – e più esattamente del proprio padre. Ecco che diventa impossibile in un contesto del genere rinascere per inventarsi una vita nuova, costruire un’identità autonoma che prescinda da chi sono i tuoi parenti. Solo l’abbandono volontario e senza scheletri nell’armadio rappresenta la soluzione.

Justified – 6x09 BurnedBisogna perciò perdere un po’ di se stessi per arrivare vittoriosi in fondo a questo tunnel ed essere davvero disposti a non guardarsi indietro. E Harlan? In quali mani cadrebbe? In questo senso, Avery Markham rappresenta la summa delle nemesi disponibili: è l’uomo di provincia che si è fatto da solo, ma che decide di tornare indietro da invasore, per monopolizzare il più possibile solo per tornaconto personale, facendo diventare quella terra un posto da sfruttare e non da proteggere. I Bennett e i Crowder si erano opposti strenuamente agli interessi delle grandi multinazionali sulle risorse minerarie di Harlan e, seppur con interessi finali diversi e per mantenere il proprio giro d’affari intatto, ognuno di loro aveva a cuore la propria città. A raccogliere il testimone di questo ruolo, infatti, c’è Loretta, la più diretta discendente dei Bennett e prototipo perfetto della zona: una ragazzina che non è mai stata tale e che nella sua intelligenza ha tutto il talento delle donne-carrarmato cresciute senza privilegi e senza carezze. Lei non ha paura di mettersi apertamente contro Markham e persino di fronte alle minacce non arretra di un passo, ma pensa saggiamente di trovare un alleato, che ovviamente non trova (né cerca) in Raylan, cioè l’uomo di legge e soprattutto il disertore. No, lei si rivolge a Boyd, all’altra metà della medaglia, colui che già aveva ri-preso la sua posizione contro il grande imprenditore (You keep Harlan for Harlan) e lo aveva contrastato sin dal primo momento.

Justified – 6x09 BurnedIl processo di sfaldamento della narrazione, che si era avviato soprattutto con “Alive Day” e “The Hunt”, giunge al suo compimento con “Burned”, riunendo tutti i protagonisti principali nello stesso luogo e nello stesso momento in occasione della festa di fidanzamento di Katherine e Avery. Dopo una prima parte di stagione con Raylan defilato, rispetto soprattutto alla centralità e alla magistrale prepotenza scenica di Boyd ed Ava, l’uomo con il cappello rivela adesso di avere sapientemente in mano la situazione. E non è tanto una questione di avere sotto stretto controllo ogni cosa o aver generato sempre consapevolmente alcune situazioni, quanto l’essere riuscito a creare un gioco a ragnatela in cui tutti sono contro tutti, ciascuno ha la mano pronta sulla fondina e soprattutto è disposto a sparare a chiunque abbia di fronte, non importa chi. In poco tempo – e qui sta la bellezza di questa sesta stagione di Justified – anche i legami di fiducia più longevi e ossidati si stanno minando alla radice (Boyd ed Ava), altri scoprono di essere stati usati (Avery con Raylan), di altri si aspetta il momento in cui si scoprirà che sono sempre stati rapporti utilitaristici (Avery e Katherine) e di altri ancora sarà divertente vedere come riusciranno questa volta a cavarsela (Wynn Duffy). L’improvvisa mossa di Zachariah, che ha nascosto e covato l’odio per Boyd senza lasciarlo mai trapelare nella sua vera natura, è ovviamente il punto di volta di questo gioco di specchi, dove anche la fiducia nell’altro più vicino e simile a te ormai non ha più senso, non è più così scontata; in più ha provato ad ucciderlo nella maniera più crudele possibile: usando un incendio in miniera, sotto la terra che l’ha generato, che ha successivamente lavorato ed odiato e che ora vorrebbe proteggere lasciandola in eredità a Loretta – pacificando la sua coscienza, materializzando la sua missione ma con una nuova autonomia lontano da Harlan.

Justified si sta avvicinando sempre più magistralmente alla sua chiusura e lo fa senza lasciare nulla al caso, con la naturalezza d’azione e parola che la contraddistingue e privilegiando soprattutto la prima in quest’ultima occasione. C’è poco da aggiungere: con quattro episodi prima della fine ed un quadro così ben strutturato già da adesso, non rimane che scoprire cosa ha in mente per noi Graham Yost (e tremare all’idea).

Voto: 8,5

 

Sara De Santis

si narra di lei: nacque nelle lande sconosciute d'Abruzzo, ma qualcosa le diceva che quello lì non era esattamente il suo posto. Circondata da esseri umani, ha provato ad interagire con loro, ma la vocazione incondizionata al commento, alla critica e all'analisi perenne non ha trovato il seguito sperato. Poi un giorno ha incontrato sulla sua strada degli strani mattoncini di fogli rilegati con delle parole impresse dentro: è nei romanzi, quelli veri, che ha trovato la sua dimensione (e una laurea in Lettere, che appesa al muro fa la sua parca figura). Poi sono arrivati il cinema e le serie tv. Per sfogare l'inarrestabile flusso di coscienza ha deciso di scrivere: e Seriangolo fu. Così trovò, anche nel deserto del reale, un luogo abitato dai suoi simili. Una volta raggiunto l'Aleph non si torna indietro (vero amico Borges?).

1 Risposta

  1. Andrea scrive:

    Il povero Boyd è messo alle strette, ho tanta paura che farà una cazzata epocale! Secondo me morirà durante uno scontro a fuoco mentre tenta la grande rapina! Spero tanto di no, non può morire, tutti tranne lui!

     

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