Doctor Who – 9×09 Sleep No More

Doctor Who - 9x09 Sleep No MoreMark Gatiss, vecchia conoscenza di ogni whovian (e sherlockian) che si rispetti, è anche uno degli autori più problematici della storia di New Who. Le sue creature, da “Victory of the Daleks” a “Robots of Sherwood“, suscitano quasi sempre reazioni relativamente fredde, siano esse positive o negative. 

In altre parole, i suoi episodi vengono sistematicamente percepiti dallo spettatore come dimenticabili o comunque insipidi, anche quando non si riscontrano difetti significativi o veri e propri strafalcioni. Il peggior difetto della scrittura gatissiana, al netto di altri piccoli problemi secondari, è quindi la mediocrità, che si traduce a sua volta in una sorta di diffidenza da parte degli spettatori più attenti agli aspetti produttivi della serie, un pubblico ormai abituato a storie sottotono, senza mordente, incapaci di stupire. In questo senso “Sleep no More” rappresenta la sorpresa più grande del percorso compiuto finora da Gatiss in Doctor Who: qualunque sia la vostra opinione rispetto alla puntata, non potrete certo negare che vi abbia lasciato completamente di stucco una volta conclusasi.

Doctor Who - 9x09 Sleep No MoreInnanzitutto si è trattato del primo, vero, episodio singolo di quest’annata (“The Girl who Died” e “The Woman who Lived” sono due storie distinte ma strettamente collegate tra loro). Già questo provoca una certa sensazione di straniamento, soprattutto se pensiamo che in un primo momento lo stesso Gatiss aveva in mente una puntata doppia – come il background piuttosto dettagliato o il finale aperto lasciano effettivamente intendere.
In secondo luogo, troviamo una costruzione dell’episodio altrettanto destabilizzante, basata su una tecnica molto comune nel cinema horror detta found footage. Come avrete notato anche dall’assenza dei titoli di testa, ciò che vediamo è infatti presentato come un videodiario interamente realizzato e montato da Rasmussen/Sandman, con delle motivazioni che verranno svelate più avanti nella storia e che andranno poi a completare anche il quadro tecnico/stilistico. Più precisamente, scopriremo solo alla fine che il filmato non è in effetti una videocronaca degli eventi occorsi nella base, ma piuttosto il frutto di un elaborato piano di conquista e qualcosa di più simile ad un vero e proprio film – ma con attori inconsapevoli.

Confusi? Cerchiamo di mettere un po’ d’ordine.

Doctor Who - 9x09 Sleep No MoreI Sandmen sono creature generate dalla privazione del sonno indotta dall’utilizzo di Morpheus e formate per l’esattezza dalla “sleep dust”, ovvero quelle fastidiose secrezioni che laviamo via ogni mattina sciacquandoci il viso dopo una notte di sonno. Il macchinario altera la chimica del cervello attraverso dei segnali elettrici, dando vita ad un processo graduale che termina con la fagocitazione dei membri dell’equipaggio da parte di questa polvere. I Sandmen, però, sono ciechi, o comunque questo è ciò che vogliono farci credere: i loro recettori visivi sono sparsi nell’aria e si trovano nelle prime formazioni semi-senzienti di “sleep dust” “attaccate” agli occhi di chi ha dormito nel Morpheus almeno una volta. Il filmato che osserviamo è girato proprio a partire da questi recettori, ed è per questo che molte delle scene ci vengono presentate dal punto di vista di uno dei personaggi. Clara, avendo passato quei pochi minuti all’interno del Morpheus, è soggetta alla trasformazione tanto quanto gli altri membri della squadra che si sono sottoposti al trattamento, ma resta comunque da chiarire per quanto tempo sia necessario dormire nella capsula affinché il processo diventi irreversibile. Ciò che sappiamo, comunque, è che il Dottore ha perso, a prescindere dal destino della sua companion: il fatto stesso che possiamo guardare il video, infatti, è la prova che il piano di Rasmussen/Sandman ha almeno in parte funzionato.

Doctor Who - 9x09 Sleep No MoreMa in cosa consisteva questo piano, di preciso? Dal momento che la formazione delle creature è dovuta ad alcuni segnali elettrici in grado di modificare il sistema nervoso degli esseri umani, per poterne generare migliaia ed impossessarsi dell’Universo era necessario far sì che questi segnali raggiungessero il numero più alto possibile di persone. Quale sistema migliore, quindi, di un video virale che contenesse tali impulsi elettrici? Da qui la scelta di montare una storia avvincente che garantisse sia la diffusione del filmato sia l’attenzione dello spettatore fino alla fine, in modo da portare il processo a compimento senza sorprese. Il Dottore ha ragione quando dice che i Sandmen si comportano in modo assurdo: non c’è alcun motivo per attaccare la squadra di soccorso, lo fanno soltanto per rendere il racconto più coinvolgente e spingere il pubblico a restare incollato allo schermo. Rasmussen non viene salvato (e probabilmente nemmeno ucciso) durante lo scontro, semplicemente è già stato infettato, ed è quindi il Sandman a parlare per lui.

Doctor Who - 9x09 Sleep No MoreÈ probabile che nonostante questa spiegazione siate ancora un po’ disorientati. In parte si tratta di un effetto voluto dallo stesso Gatiss e che possiamo tutto sommato giudicare positivamente. Allo stesso tempo è comunque evidente che se una seconda visione risulta non soltanto consigliabile ma proprio necessaria – e non per cogliere delle piccole sfumature ma per comprendere la puntata nella sua interezza –, qualcosa non ha funzionato come doveva.
L’episodio è molto avvincente e le considerazioni finali di Rasmussen/Sandman (come tutta la puntata, del resto) sono deliziosamente meta, eppure questo da solo non può bastare a riabilitare del tutto l’operazione. Con ogni probabilità una trama meno complessa avrebbe permesso allo spettatore di apprezzarla molto di più e di farsi a sua volta coinvolgere in misura maggiore, mettendo a tacere ogni eventuale dubbio legato all’assenza di una seconda parte. Non sappiamo se ci saranno strascichi per il personaggio di Clara, ma proprio quest’incertezza lascia inevitabilmente l’amaro in bocca e la brutta sensazione di aver assistito ad un’occasione sprecata.

Tuttavia “Sleep No More” rimane forse la prova più riuscita di Gatiss autore dai tempi di “The Unquiet Dead”: un esperimento non proprio solidissimo ma pieno di potenziale, ispirato e accattivante, che pur non raggiungendo i livelli di altre ottime prove di quest’anno riesce comunque a non sfigurare nel confronto. I problemi ci sono, e si vedono, ma per una volta possiamo affermare con certezza che, finalmente, anche Gatiss ha saputo stupirci.

Voto: 7

 

Francesca Anelli

Galeotto fu How I Met Your Mother (e il solito ritardo della distribuzione italiana): scoperto il mondo del fansubbing, il passo da fruitrice a traduttrice, e infine a malata seriale è stato fin troppo breve. Adesso guardo una quantità spropositata di serie tv, e nei momenti liberi studio comunicazione all'università. Ancora porto il lutto per la fine di Breaking Bad, ma nel mio cuore c'è sempre spazio per una serie nuova, specie se british. Non a caso sono una fan sfegatata del Dottore e considero i tempi di attesa tra una stagione di Sherlock e l'altra un grave crimine contro l'umanità. Ah, mettiamo subito le cose in chiaro: se non vi piace Community non abbiamo più niente da dirci.

1 Risposta

  1. Lorenzo scrive:

    Di certo rimane l’autore meno interessante tra quelli della serie. La puntata l’ho trovata coinvolgente ma gli amici con cui l’ho guardata non la pensano come me e, leggendo i commenti sul web e vedendo il voto su imdb (il più basso per tutta la serie! O.o) direi che sono una voce fuori dal coro. Di certo ci sono dei buchi di sceneggiatura, l’episodio che parte in media res unito alla regia buia rende il tutto abbastanza confusionario. Se ripenso però alla puntata di Robin Hood dello scorso anno, sempre di Gatiss, questa è oro colato!

     

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