Orphan Black – 4×01 The Collapse of Nature 3


Orphan Black - 4x01 The Collapse of NatureSe la prima parte della scorsa stagione ha mostrato qualche cedimento nella costruzione di una trama che andava infittendosi sempre più, fino a toccare corde di eccessiva confusione e scarso interesse, già nella seconda parte della terza annata si poteva scorgere un cambiamento in atto, un ritorno alle origini: questa “The Collapse of Nature” non fa che confermare tali propositi. 

La storyline legata ai Castor ha infatti mostrato prestissimo la corda, con una gestione non ben calibrata che ha portato ad un generale calo dell’attenzione e ad un sempre più difficile grado di concentrazione richiesto allo spettatore, che non poteva che perdersi all’interno di alleanze sempre diverse e cambi di guardia all’ordine del giorno. Con le ultime puntate della scorsa stagione, e in particolare col finale, il ritorno dei Neoluzionisti, con a capo una incredibilmente viva Susan Duncan, e la storyline legata a Kendall Malone, l’Original Clone, avevano già fatto subodorare un ritorno alla base per Orphan Black, che, allontanandosi dalle intenzioni iniziali, ha parzialmente fallito. È ora di tornare alle origini, e non c’è cosa migliore di un flashback per dimostrarlo.

I want answers, Beth.

Orphan Black - 4x01 The Collapse of NatureE cosa c’è di più “passato” che un nuovo/vecchio clone? Del resto non avevamo mai fatto la conoscenza di Beth: sapevamo alcune cose di lei, certo, ma soprattutto filtrate attraverso Sarah e la sua impersonificazione, che diede vita alla serie. Tornare indietro per andare avanti, con una mitologia più solida e qualche personaggio nuovo (ma cronologicamente già inserito) sembra quindi la strada giusta per questa serie, che di sicuro non ha sfornato la season premiere più adrenalinica dell’anno, ma che ha operato la saggia scelta di rallentare per raccogliere i pezzi e darci qualche informazione in più da un punto, anzi, da punti di vista diversi.

Conoscevamo già alcune informazioni su Beth, ma non potevamo immaginare questo livello di totale crollo psicologico, nato ben prima dell’affair Maggie Chen. La presenza di un ulteriore clone, quella M.K. tanto informata quanto sfuggente, amplifica la portata della scoperta della cospirazione da parte di Beth, che tuttavia risulta in una posizione ben diversa da quella in cui poi troveremo Sarah. Il suo stesso rapporto con le “sorelle” è diverso: vediamo poco di Cosima e di Alison, ma è chiaro come non ci sia tra di loro quel rapporto tra sestra che verrà creato da Helena e che sarà in seguito accolto da tutte come un vero e proprio legame, non solo figlio di un DNA manipolato.

Orphan Black - 4x01 The Collapse of NatureAnche il rapporto tra Beth e gli altri personaggi risulta figlio degli eventi in cui la donna si è trovata, e ci aiuta a capire cosa possa averla condotta a suicidarsi: il sospetto su Paul, insinuato da M.K. ma cresciuto a dismisura, al punto da creare un rapporto senza via d’uscita e deprimente, come dimostrato dalla (ottimamente rappresentata) cena tra i due; il legame con Art, di cui eravamo vagamente a conoscenza ma che solo ora capiamo davvero – comprendendo finalmente anche il sentimento che l’uomo deve aver provato davanti a Sarah, certamente diversa da Beth ma di sicuro simile sotto altri aspetti oltre a quello fisico.

I saw Neolution.

Orphan Black - 4x01 The Collapse of NatureIl ritorno alle origini con i Neoluzionisti è – in modo conveniente grazie al flashback ma anche totalmente giustificato dalla piega presa lo scorso anno – la mossa più giusta che Oprhan Black potesse fare. Il tema delle mutazioni genetiche intorno al progetto Leda è l’unica cosa che ci interessi sul serio, e se è vero che non esiste Leda senza Castor, è altrettanto vero che la parentesi dell’anno scorso è da ritenersi tale se non viene trattata in modi differenti, ossia più legati alle sorelle e meno ad “effetto spin off”, come era quasi parso nella terza stagione. Il caso seguito da Beth, con l’intervento massiccio del Neoluzionismo, sembra più funzionale ad inquadrare ciascun elemento nel suo background – tra cui un infiltrato da non sottovalutare all’interno della polizia – che non a creare un vero e proprio seguito d questo viaggio nel passato. Tuttavia ciò che conta è che l’esigenza del flashback, chiaramente veicolata all’introduzione di M.K. come il finale con Sarah ci fa capire, funzioni ancora di più da dichiarazione di intenti: quello che Oprhan Black vuole fare ora è scavare a fondo nella mitologia, ma in un modo che sappia interessare il pubblico senza divagazioni e stravaganze non necessarie.

Orphan Black - 4x01 The Collapse of NatureLa presenza di Tatiana Maslany, va detto, è sempre garanzia di qualità: difficile non ripeterlo ad ogni episodio, soprattutto quando le sue performance – superiori a moltissimi e premiatissimi attori – vengono ignorate nella maggior parte dei casi. Ci si dimentica troppo spesso della cosa più importante, cioè della difficoltà ad identificare la Maslany con ciascuno dei cloni: la sua capacità di interpretare non solo diversi accenti, ma comportamenti, atteggiamenti, nevrosi e profondità d’animo rende ogni personaggio così diverso dall’altro da far scordare la cosa più incredibile, cioè che sono tutti interpretati dalla stessa persona. Beth rappresenta solo l’ennesimo caso di performance riuscita, dietro la quale si vede il lavoro svolto da un’attrice dalle capacità incredibili, non abbastanza riconosciuta per questo.

Con questo ritorno, Orphan Black sembra aver scelto di confermare la giusta strada intrapresa con “History Yet to Be Written”, e non possiamo che esserne contenti: la speranza è che si continui su questa linea, e che vedere questa serie possa ancora essere legato alla qualità della storia e non solo alle pur eccellenti doti della sua attrice protagonista.

Voto: 7½

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Informazioni su Federica Barbera

La sua passione per le serie tv inizia quando, non ancora compiuti i 7 anni, guarda Twin Peaks e comincia a porsi le prime domande esistenziali: riuscirò mai a non avere paura di Bob, a non sentire più i brividi quando vedo il nanetto, a disinnamorarmi di Dale Cooper? A distanza di vent’anni, le risposte sono ancora No, No e No. Inizia a scrivere di serie tv quando si ritrova a commentare puntate di Lost tra un capitolo e l’altro della tesi e capisce che ormai è troppo tardi per rinsavire quando il duo Lindelof-Cuse vince a mani basse contro la squadra capitanata da Giuseppe Verdi e Luchino Visconti. Ama le serie complicate, i lunghi silenzi e tutto ciò che è capace di tirarle un metaforico pugno in pancia, ma prova un’insana attrazione per le serie trash, senza le quali non riesce più a vivere. La chiamano “recensora seriale” perché sì, è un nome fighissimo e l’ha inventato lei, ma anche “la giustificatrice pazza”, perché gli articoli devono presentarsi sempre bene e guai a voi se allineate tutto su un lato - come questo form costringe a fare. Si dice che non abbia più una vita sociale, ma il suo migliore amico Dexter Morgan, il suo amante Don Draper e i suoi colleghi di lavoro Walter White e Jesse Pinkman smentiscono categoricamente queste affermazioni.


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3 commenti su “Orphan Black – 4×01 The Collapse of Nature

  • Genio in bottiglia

    Che io rammenti fu Jeremy Irons, in Inseparabili (Dead Ringers) di D. Cronenberg, il primo a mettere in scena due gemelli, differenziandoli per piccoli dettagli, ma così bene che in soli 5 minuti sapevi chi era chi senza che neanche dovesse parlare. Nel caso della Maslany però la complicazione è notevole: ho perso il conto del numero di cloni impersonati, e non ce n’è stato uno che non sia stato perfetto. Arriverà il giorno nel quale si accorgeranno di questa attrice, Federica. Complimenti per la recensione e un bentornato (ai suoi livelli) per Orphan Black.

     
    • Federica Barbera L'autore dell'articolo

      Grazie! Guarda, se proprio dobbiamo stare lì a fare la punta alle matite, credo che l’unico poco riuscito sia stato il clone transgender Tony, che non mi era parso tra le migliori interpretazioni della Maslany, ecco. Però è proprio voler andare a cercare il pelo nell’uovo.. lei è veramente bravissima!

       
      • Genio in bottiglia

        Tony l’avevo dimenticato: l’avevo trovato disturbante ma non so quanto non fosse voluto. Però sì, prpbabilmente è stato il peggio …