Peaky Blinders – 3×01 Episode 1 4


Peaky Blinders – 3x01 Episode 1Ci sono serie che fin dal primo episodio sono dirompenti e magnetiche, ma che per chissà quale ragione quasi nessuno vede. Di queste serie spesso ci si accorge dalla seconda stagione in poi, grazie anche al ruolo del passaparola; solo in alcuni casi però si ha la fortuna di trovarle ancora in piena forma. Peaky Blinders è una di queste.

Quanto ci erano mancanti questi delinquenti di Birmingham, con il loro furore ultra-violento, con la loro cieca fede nella famiglia, con i loro eroi decadenti e le loro donne così forti, così sensibili, così indispensabili?
Questa premiere sin dalle prime immagini lavora sul rapporto tra variazione e continuità, ricordandoci ciò per cui amiamo la serie, giocando col tempo e lo spazio in maniera abbastanza inedita. Molto interessante è infatti il raccordo con il finale della scorsa stagione, specie perché a seguirlo abbiamo un netto flashforward di tre anni, tutto incentrato sul matrimonio di Thomas Shelby. Non sono poche le domande che questo accostamento propone, generando subito una significativa curiosità nello spettatore, soddisfatte solo in parte dal prosieguo dell’episodio, innescando così grandi aspettative riguardo alle prossime puntate.

Why the fuck you’re talking Russian business on Thomas’s wedding day?

Peaky Blinders – 3x01 Episode 1Proprio il rapporto tra i generi sessuali è uno dei principali motivi di interesse di Peaky Blinders. In maniera molto simile a Sons of Anarchy, la serie costruisce un gruppo di protagonisti maschili al quale affianca alcune donne forti che sono al contempo oggetto e soggetto del racconto. Si tratta infatti di personaggi femminili duali: spesso di donne in pericolo, indifese, in balia di uomini malvagi e in attesa di essere salvate dai protagonisti; altre volte invece si trasformano in salvatrici, in portatrici di senno ed equilibrio quando non di intelligenza strategica.
Fin dal primo episodio Grace si è posta come una figura radicalmente diversa dagli altri, capace di affermarsi con armi alternative rispetto alla banda di Shelby, utilizzando la grazia e il canto come caratteristiche distintive valide non meno della violenza o l’astuzia. Cosa dire poi di zia Polly, personaggio straordinario che dalla seconda stagione è diventata una sorta di co-protagonista e che in questa premiere svolge un ruolo fondamentale, sia di difesa della tranquillità del matrimonio del nipote, sia di mediazione tra la banda e gli interlocutori lavorativi, finendo per chiudere l’episodio nella stanza dei soldi in compagnia del solo Thomas.

For them, family is a weakness and they go after them. For me, family is my strength. And there’s business to be done.

Peaky Blinders – 3x01 Episode 1Il matrimonio è il cuore dell’episodio e soprattutto rappresenta la situazione narrativa perfetta da cui far partire tutte le storyline, giocando sul dietro le quinte, sull’alternanza tra presenza e assenza all’evento, dosando perfettamente i comportamenti dei protagonisti tra pubblico e privato.
Il matrimonio in sé è messo in scena come meglio non si poteva, con le immagini della cerimonia accompagnate da “Breathless” di Nick Cave che vanno a infarcire la più dolce delle unioni con un romanticismo disperato che non preannuncia nulla di buono e che al contempo dichiara una felicità magari temporanea ma di rara intensità. Non mancano nemmeno i momenti divertenti, come per esempio il confronto tra le due fazioni, ovvero gli invitati di Thomas e quelli di Grace, i quali al momento della proclamazione reagiscono in maniere completamente diverse (scalmanati i primi, composti i secondi) rendendo impossibile per lo spettatore trattenere il sorriso.
Il matrimonio in questo caso è anche capace di farsi simbolo, sigillo fondamentale per i Peaky Blinders, tanto da essere usato come arma di convincimento da Thomas verso Arthur, ricordando che la famiglia, se per altri può rappresentare una debolezza, per loro costituisce una forza. Non tutto di questo discorso corrisponde a verità, tanto è vero che l’instabilità di Arthur al matrimonio è il maggiore fattore di preoccupazione per Thomas e quindi una debolezza; senza dubbio però quest’ultimo ha basato l’intero impero su valori tradizionali e solidi come quello della famiglia, che fino a questo momento gli hanno dato ragione.

I wonder, why does he trust his aunt more than his brothers?

Peaky Blinders – 3x01 Episode 1Il matrimonio è anche l’occasione per introdurre il villain stagionale, o meglio l’elemento di disturbo principale che in questo episodio si presenta nella figura di un gentiluomo russo fatto di sicurezza, pacatezza e una tagliente quanto spaventosa ironia. È molto bello il modo in cui questi viene introdotto, specie perché la sua presenza risulta essere una sorta di germe in un organismo apparentemente sano e forte come la famiglia nel momento dell’unione matrimoniale. Tra le caratteristiche distintive del suo personaggio c’è proprio l’esotismo, percepito sia dagli spettatori che dai membri della famiglia (che lo chiamano più volte turco), soprattutto per via di una fisicità bizzarra e di una pericolosità difficilmente decifrabile.
A suscitare interesse è proprio l’interrogativo legato ai modi in cui i Peaky Blinders cercheranno di reagire a questo avversario, il quale potrebbe non solo coglierli impreparati, ma colpirli al cuore della propria unità, come ha dimostrato di saper fare già in quest’episodio, tentando di mettere contro i fedelissimi di Shelby e zia Polly e puntando sull’orgoglio e sulla messa in discussione della loro virilità.

But you want me to be like them, don’t you?

Peaky Blinders – 3x01 Episode 1Tornando al dietro le quinte del matrimonio, è molto interessante osservare le dinamiche interne ai Peaky Blinders: se del rapporto tra Thomas e Arthur (e dell’instabilità di quest’ultimo) si è già in parte parlato e senza subbio si parlerà dopo l’omicidio che chiude l’episodio, un’attenzione particolare va riposta su Michael. Il più giovane dei della banda è sia quello con meno esperienza da gangster sia quello con la maggiore voglia di dimostrare di avere la stoffa per esserlo, gettandosi spesso in modo incosciente in situazioni in cui non è così sicuro che abbia la stoffa per uscirne. Il dialogo tra lui e la giovane donna è una sequenza da manuale, con una perfetta illuminazione, una messa in scena ricca di dettagli e un erotismo che traspare da ogni gesto, ogni sguardo, ogni parola. La donna vede in lui la trasgressione, la possibilità di un amore autentico, la forza di un sentimento che potrà solo sognare nel futuro che l’aspetta, fatto di matrimoni programmati e ruoli in cui sentirsi ingabbiati. Michael vede in lei il terreno di conquista, il passaggio all’età adulta, il valico necessario per essere almeno in parte come Thomas.

Questa meravigliosa premiere di Peaky Blinders si chiude con un montaggio musicale costruito su “You and Whose Army?” dei Radiohead, tanto per ribadire nuovamente la capacità di Steven Knight di usare la musica in modo sempre perfetto e mai banale. Le aspettative erano abbastanza alte e per una volta sono state soddisfatte pienamente, grazie anche a un Cillian Murphy maestoso a una Helen McCrory che buca lo schermo ad ogni primo piano.

Voto: 8

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Informazioni su Attilio Palmieri

Di nascita (e fede) partenopea, si diploma nel 2007 con una tesina su Ecce Bombo e l'incomunicabilità, senza però alcun riferimento ad Alvaro Rissa. Alla fine dello stesso anno, sull'onda di una fervida passione per il cinema e una cronica cinefilia, si trasferisce a Torino per studiare al DAMS. La New Hollywood prima e la serialità americana poi caratterizzano la laurea triennale e magistrale. Attualmente dottorando all'Università di Bologna, cerca di far diventare un lavoro la sua dipendenza incurabile dalle serie televisive, soprattutto americane e britanniche. Pensa che, oggetti mediali a parte, il tè, il whisky e il Napoli siano le "cose per cui vale la pena vivere".


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4 commenti su “Peaky Blinders – 3×01 Episode 1

    • Attilio Palmieri L'autore dell'articolo

      Hai ragione Cap91, ho modificato e corretto il passaggio in cui parlo di lui. Sono stato tratto in inganno dalla somiglianza dei due attori, Finn Cole e Joe Cole, fratelli nella vita ma non in Peaky Blinders.

       
    • Attilio Palmieri L'autore dell'articolo

      Grazie!
      La scelta dei Radiohead è stata perfetta. La canzone, tra l’altro, si presta benissimo ad essere usata con le immagini, tanto che è stata utilizzata anche in altre occasioni, tra cui l’inizio di Incendies (in italiano tradotto come “La donna che canta”), uno dei più bei film di Denis Villeneuve.