The Night Of – 1×03 A Dark Crate 2


The Night Of - 1x03 A Dark CrateLa vita di Nasir Khan non sarà più la stessa dall’avvenimento raccontato nel pilot, “una notte di” non si sa bene cosa, come ci ricorda il titolo: di omicidio? Di innocenza, nonostante le prove? Fino ad ora non è nemmeno questo il punto: non è l’evento in sé e per sé ad essere al centro della narrazione, ma la girandola di conseguenze create da quella “notte di”. 

Se c’è infatti un merito che la miniserie, basata sull’inglesissima Criminal Justice e co-prodotta da HBO e BBC Worldwide, si porta a casa sin da subito è di aver pescato a piene mani e con consapevolezza nella tradizione tipica della serialità britannica (l’attenzione al dettaglio, una narrazione spesso quasi decentrata e focalizzata sul contorno più che sul tema principale, eppure ben chiara nei suoi obiettivi) e di averla adottata in questa miniserie sia sul piano formale che su quello narrativo, facendola interamente sua e adattandola alle esigenze di questa particolare storia.
La regia di una puntata come questa evidenzia tale scelta a partire dal montaggio iniziale, con un’attenzione al particolare e una frammentazione di immagini che ci permette di osservare le molteplici situazioni da punti di vista inediti e tuttavia parziali, mai completi: sono i dettagli, sono i pezzi di puzzle a costruire la storia e le atmosfere; eppure, a livello di contenuto, capiamo sin da subito che i pezzi non ci saranno mai tutti, o che se non altro non sarà facile giungere ad una visione unitaria dei personaggi e della vicenda stessa.

The Night Of - 1x03 A Dark CrateCome il titolo è privo di completamento, così lo sono anche i personaggi che incontriamo; Richard Price e Steven Zaillian, creatori e autori della serie (l’ultimo dei due anche regista di quasi tutti gli episodi), sono infatti molto attenti nell’offrirci uno scenario che di certo e sicuro non ha nulla. A partire dal protagonista, della cui presunta colpevolezza non sappiamo ancora niente e che anche nella sua convinzione di essere innocente nasconde i semi del dubbio di chi non ricorda assolutamente nulla, fino ad arrivare al detective Box, all’avvocato John Stone, alla new entry Alison Crowe: nessuno di loro è dipinto in modo chiaro, nessuna delle loro intenzioni o azioni riesce a qualificarli come persone dal lato giusto della storia. Di loro abbiamo solo dettagli, che si accumulano per permetterci di avere un quadro sempre più chiaro della situazione, ma mai davvero completo come vorremmo.

There are some bad people in here, but I could protect you.
Nasir, do you want my protection?

The Night Of - 1x03 A Dark CrateÈ il caso di Freddy, introdotto nella puntata da un montaggio che ci parla più del suo status all’interno della prigione che della sua personalità, che rimane comunque di difficile decifrazione. Perché uno come lui vuole proteggere Nasir? Qual è il suo fine? Non è facile capirlo, e l’interpretazione di Michael K. Williams (The Wire, Boardwalk Empire) è volutamente ambigua: realista per quanto riguarda il destino di Naz a Rikers, possibilista e generosa nella sua offerta, crudele nel suo racconto del vitello e del “dark crate”, che certifica il parallelo con il ragazzo e con le sue scarse possibilità di sopravvivenza, accostandole alla via d’uscita da lui offerta.

E del resto è proprio con questo episodio che viene sottolineata l’assoluta solitudine di Naz, equamente distante da qualunque gruppo della società: lontano per scelta (almeno per ora) da Freddy, odiato per il suo crimine dal resto della prigione, ritenuto colpevole dalla polizia e potenziale elemento dannoso dalla sua comunità (come ricorda Helen a John), e allontanato (per mezzo dei genitori) dall’unica persona che sembrava avere davvero a cuore le sue sorti.
Eppure, anche in questo caso, non è tutto chiaro, perché gli stessi personaggi degli avvocati e del detective, e per certi versi anche del padre, offrono un quadro di luci e ombre tutt’altro che monolitico: gli autori decidono così di abbandonare la necessità di una caratterizzazione rapida dei personaggi (come ci si aspetterebbe da una miniserie) in favore di una descrizione foriera di numerosi dubbi – e proprio per questo umana, dato che nessuno di noi è obbligatoriamente dotato solo di buone o di cattive intenzioni.

Hey, can I give you some last-minute advice?
I can’t think of any.
You’ll be okay.

The Night Of - 1x03 A Dark CrateCi sono pochi dubbi sul fatto che John Stone abbia davvero le migliori intenzioni con Naz, e questo al di là del fatto che veda in lui una possibilità di rilanciarsi sul profilo professionale (cosa che comunque non sarebbe di per sé sbagliata); lo si vede dalle piccole cose, dagli acquisti che fa per lui fino alla scelta di non abbandonarlo nonostante tutto, rendendosi disponibile anche se non è più il suo avvocato. Eppure, quando i genitori scelgono Alison Crowe, possiamo dire che stiano davvero sbagliando? Stone è a tutti gli effetti un avvocato che non ha alcuna esperienza in un ambito così importante, e, per quanto Price e Zaillian non lo mostrino mai come un incompetente (la scena della conferenza stampa è indicativa della sua intraprendenza), la disparità tra le sue ambizioni e la sua esperienza risultano evidenti anche a lui. In quel paio di scarpe osservate dalla vetrina giace la lettura del suo duplice tormento interiore, perché non potrà mai indossarle a causa dei suoi problemi ai piedi ma anche perché non potrà, forse mai, essere quel tipo di uomo che le indossa.

E tuttavia sappiamo ancora molto poco dei legami che intercorrono tra di lui e Alison Crowe e soprattutto delle intenzioni di quest’ultima: sta davvero facendo tutto questo gratis per vocazione, un caso pro bono che le ricorda perché ha scelto quel mestiere? O c’è dell’altro?
Il diavolo si nasconde nei dettagli, dice un proverbio, e in una serie come questa, che fa del dettaglio la sua bandiera, risulta oltremodo azzeccato: ecco che quindi la prima volta che vediamo comparire in scena Alison è per un caso che si occupa dell’aspetto esteriore e del giudizio delle persone; di quanto possiamo essere visti, giudicati e indotti su determinate strade solo perché l’aspetto fisico (e per estensione potremmo dire l’apparenza esterna, anche sociale e razziale) suggerisce di noi cose che non siamo.

The Night Of - 1x03 A Dark CrateForse si trova qui la chiave di lettura più importante dell’episodio, che ci ricorda come non dobbiamo necessariamente fidarci delle apparenze e che c’è molto altro dietro ogni singola persona. C’è molto dietro il Detective Box, che in pubblico ricorda come l’aspetto da bravo ragazzo di Nasir possa ritorcersi contro di loro e rendere difficile una colpevolezza ritenuta certa, ma che nella solitudine di una sala di archivio scruta le foto di Naz da bambino, alla ricerca di qualcosa che sta minando anche le sue certezze.
Ma c’è moltissimo anche dietro Nasir, che grazie soprattutto al lavoro di Riz Ahmed riesce a far trasparire una gamma vastissima di sensazioni, di cui la scontata e prevedibile paura non sembra essere la predominante. C’è molto orgoglio, quello che gli porta a dire “No” al suo vicino di letto quando gli fa presente la follia nel rifiuto della protezione di Freddy, e quello, misto ad una sottile incredulità, che gli fa dire ai genitori “non me lo ricordo, ma se l’avessi fatto dovrei ricordami”.

“How long you keep them before you, you know, gas them or whatever? Out of curiosity.”
Ten days.”

The Night Of - 1x03 A Dark CrateC’è infine il caso, una grandissima componente fortuita a dominare tutto il racconto e sin dall’inizio: da quando l’amico di Nasir ha deciso di non andare alla festa, quest’ultimo ha preso il taxi del padre e tutto è andato come ben sappiamo. Dal nostro punto di vista è difficile sapere se Nasir sia davvero innocente o colpevole, eppure qualcosa comincia a chiarirsi, e quelle “22 coltellate” ad Andrea, come la sua età, fanno saltare sulla sedia non solo Stone ma anche noi, che sappiamo quanto Naz non conoscesse assolutamente nulla della vittima.
Se seguiamo quindi la strada dell’innocenza, la sequela di coincidenze che ha portato il protagonista a Rikers è ancor di più in grado di far accapponare la pelle, e il livello di pericolo che si tocca con l’incendio del letto non fa che sottolineare la bomba ad orologeria che sta per esplodere.

The Night Of - 1x03 A Dark CrateIl tentativo di Nasir di uscire dalla sua vita regolare e provare a divertirsi un po’ l’ha condotto ad una conseguenza che mai si sarebbe aspettato; esattamente come il gatto di Andrea, testimone infelice del caso, che viene portato alla più che probabile morte proprio dall’unica persona che ha voluto aiutarlo e che non può fare altro perché è allergico. È nello sguardo dell’impeccabile Turturro che si legge tutto il caos delle scelte sbagliate, la mancata comprensione delle sue dinamiche, che rende ogni cosa ancora più fumosa e accentua il senso di impotenza, l’assenza totale di certezze.

“A Dark Crate” porta avanti magnificamente il lavoro fin qui svolto da The Night Of e lo arricchisce di significati sempre più stratificati, scendendo nelle profondità dei personaggi più che della storia – che è e rimane comunque epicentro della narrazione – e preferendo una frammentazione che è volutamente visiva e contenutistica. Al dramma di “una notte di” si aggiunge l’incapacità di completare la frase, il pensiero, il giudizio di tutti su loro stessi e sugli altri.

Voto: 8½

Nota:
Ora che John Stone non è più vincolato al caso, potrebbe essere contattato dai collaboratori del padre di Nasir, sempre più decisi a riottenere il loro taxi e ora in possesso di un suo biglietto da visita. Potrebbero fare causa a Naz per appropriazione indebita: ci sono quindi delle possibilità che John e Nasir si trovino d’ora in poi uno contro l’altro?

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Informazioni su Federica Barbera

La sua passione per le serie tv inizia quando, non ancora compiuti i 7 anni, guarda Twin Peaks e comincia a porsi le prime domande esistenziali: riuscirò mai a non avere paura di Bob, a non sentire più i brividi quando vedo il nanetto, a disinnamorarmi di Dale Cooper? A distanza di vent’anni, le risposte sono ancora No, No e No. Inizia a scrivere di serie tv quando si ritrova a commentare puntate di Lost tra un capitolo e l’altro della tesi e capisce che ormai è troppo tardi per rinsavire quando il duo Lindelof-Cuse vince a mani basse contro la squadra capitanata da Giuseppe Verdi e Luchino Visconti. Ama le serie complicate, i lunghi silenzi e tutto ciò che è capace di tirarle un metaforico pugno in pancia, ma prova un’insana attrazione per le serie trash, senza le quali non riesce più a vivere. La chiamano “recensora seriale” perché sì, è un nome fighissimo e l’ha inventato lei, ma anche “la giustificatrice pazza”, perché gli articoli devono presentarsi sempre bene e guai a voi se allineate tutto su un lato - come questo form costringe a fare. Si dice che non abbia più una vita sociale, ma il suo migliore amico Dexter Morgan, il suo amante Don Draper e i suoi colleghi di lavoro Walter White e Jesse Pinkman smentiscono categoricamente queste affermazioni.


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2 commenti su “The Night Of – 1×03 A Dark Crate

  • Michele

    Ottima recensione, in cui è di estremo interesse “il caos delle scelte sbagliate” e tutte queste persone che provano a fare un’honest stand, ma certe volte si ritrovano in cose più grandi di loro.
    Brava Federica!