Shameless – 7×03 Home Sweet Homeless Shelter

Shameless - 7x03 Home Sweet Homeless ShelterL’inizio di questa settima stagione ci ha lasciati un po’ perplessi nei riguardi delle sorti di Shameless: l’impressione è che la serie, arrivata a questo punto, abbia molto meno da dirci rispetto al passato. Di certo non è impresa facile continuare a gestire gli elementi dello show in modo originale, e il rischio di incappare in una sceneggiatura ripetitiva è alto.

Tuttavia, “Home Sweet Homeless Shelter” introduce alcune novità che potrebbero permettere alla serie di riprendere la propria autonomia, aprendosi alla possibilità di sfuggire da quella sorta di “pigrizia” narrativa che sembrava aver preso il sopravvento. L’aspetto che in questo episodio accomuna quasi tutti i personaggi principali è il tentativo di recuperare la propria identità. Nelle annate precedenti abbiamo visto quanto il semplice essere un Gallagher comporti, che lo si voglia o no, tutta una serie di situazioni sgradevoli e paradossali che non possono non incidere con il proprio sviluppo interiore e che, spesso, portano i componenti a essere travolti completamente dai guai familiari, a discapito dei loro desideri e della loro intimità. Con l’inizio di questa settima stagione vediamo affacciarsi, invece, la volontà – soprattutto da parte dei fratelli più grandi – di riprendere il controllo delle proprie vite: i ragazzi sono ormai cresciuti e non hanno più intenzione di subire gli stravolgimenti che hanno dovuto affrontare in passato. Per questo motivo, le narrazioni di quasi tutti i personaggi si stanno preparando, anche se lentamente, all’introduzione di nuovi scenari. Ovviamente, recuperare le proprie identità significa, per i giovani Gallagher, non avere più nulla a che fare con il loro padre, colui che più di ogni altro ha danneggiato le loro vite.

Shameless - 7x03 Home Sweet Homeless ShelterNon è un caso, quindi, se la novità più incisiva che ci presenta questa terza puntata è il nuovo e assurdo piano di Frank. L’insistenza con cui l’uomo cerca di sostituire la propria famiglia con i nuovi amici senzatetto rivela la sua tristezza per non essere ormai di alcuna importanza per i figli naturali; e lo dimostra il fatto che dia il nome di Monica e degli altri ragazzi ai componenti della sua nuova e sbandatissima famiglia: “Monica, I need this. I need a new family of Gallaghers, and… you need a man to take charge“. Frank ci fa intuire bene (soprattutto grazie alla perfetta interpretazione di William H. Macy) di possedere un’umanità complessa che, talvolta, affiora tra le numerose follie del personaggio. Questo suo quasi ossessivo bisogno di rendersi indispensabile e apprezzato dai “nuovi Gallagher” ci fa capire quanto in realtà Frank sia ferito, a suo modo, da come è andata a finire con i figli. Conoscendo il personaggio sappiamo bene che, in realtà, a lui non importa molto della nuova e fittizia famiglia che si è procurato: Frank sta soltanto cercando di rivivere la sensazione di essere un vero padre. Ma è ovvio che questa mascherata non potrà durare a lungo così com’è, e staremo a vedere se gli sceneggiatori sceglieranno di direzionare la narrazione verso nuovi sviluppi o se, come al solito, Frank finirà per mandare tutto all’aria, collassando nuovamente su se stesso.

Shameless - 7x03 Home Sweet Homeless ShelterTornando al resto dei Gallagher, il momento più alto dell’episodio è forse quello riguardante l’errore lavorativo di Ian: conoscendo il suo passato, è difficile non comprendere l’empatia che prova nei confronti della ragazza in preda agli incubi dovuti ai disturbi mentali – “Demons have been after me too“. Il solo riaffiorare del ricordo dei terribili sbalzi d’umore causati dal bipolarismo – malattia contro cui Ian combatte dalla quinta stagione – getta un’ombra minacciosa sul suo futuro. Il giovane ormai sa bene che deve convivere quotidianamente con la malattia, e l’aver osservato in terza persona quanto questi disturbi possano rivelarsi insidiosi e repentini sembra avergli donato più maturità e più determinazione nel voler mantenere il controllo di se stesso.

Maturità e determinazione sono gli elementi che, effettivamente, condividono i fratelli più grandi. Lip cerca, fra alti e bassi, di non cacciarsi più nei guai e di limitarsi a stringere i denti, sperando che in futuro possa trovarsi in una situazione più favorevole. Fiona, dal canto suo, sembra aspirare alla massima autonomia; motivo per cui non è più disposta a prendersi carico di tutti i problemi causati dagli altri membri della famiglia: “I am just as likely as anyone else in this family to make something of myself“. Vuole dedicarsi completamente a se stessa e agli affari, ma è difficile credere che possa evitare a lungo di essere condizionata emotivamente da altre situazioni.

Shameless - 7x03 Home Sweet Homeless ShelterL’aspetto comico, ancora dedicato quasi del tutto alle assurde vicende tra Kev, Veronica e Svetlana, stava ultimamente diventando ripetitivo a causa della continua messa in scena, una dopo l’altra, di situazioni paradossali che non portavano a nulla di concreto, né di troppo entusiasmante. L’introduzione nel trio del burbero padre di Svetlana potrebbe cambiare le carte in gioco e, forse, spezzare questa ridondanza comedy. Per quanto riguarda, infine, Debbie e Carl, questi restano, ad ora, i personaggi meno “curati” delle recenti puntate. La parentesi amorosa di Carl, che sembra finalmente concludersi in questo episodio, apre nuove possibilità al giovane Gallagher; mentre la maternità di Debbie, che avrebbe potuto avere dei risvolti interessanti, continua a essere trattata in modo statico e noioso, dimostrandoci ulteriormente l’incapacità e l’immaturità della ragazza nel prendersi carico delle proprie responsabilità. La decisione di Fiona potrebbe però costringere Debbie, finalmente, a crescere e a trovare la grinta di cui ha bisogno per affrontare le sfide che l’aspettano.

Shameless - 7x03 Home Sweet Homeless Shelter“Home Sweet Homeless Shelter” è, in definitiva, un episodio gradevole e ben fatto; ma è chiaro che lo show, se guardato più complessivamente, non riesca ancora a liberarsi di alcuni difetti che lo stanno accompagnando, ormai, da parecchio tempo. La sensazione è che sia più difficile che in passato appassionarsi davvero alle vicende che ci vengono mostrate. Tuttavia, la conclusione di alcune situazioni che non ci hanno soddisfatti del tutto donerà spazio a nuove narrazioni che potrebbero alzare il livello generale di una serie che, nel bene o nel male, resta ancora unica nel suo genere.

Voto: 6½

 

Denise Ursita

Sono una persona timida e con la testa fra le nuvole. Per questo motivo, sono finita con l'affezionarmi molto di più alle persone immaginarie, piuttosto che a quelle reali.

3 Risposte

  1. claudio1987 scrive:

    Puntata carina, la prima metà difficile da digerire, la seconda invece risulta più godibile.
    Il problema è che arrivati alla terza puntata sembra di essere già alla settima o all’ottava, è come se il tempo si fosse dilatato, mi chiedo cos’altro saranno in grado di inventarsi per le prossime 7 puntate. Aspettiamo.

     
  2. Teresa scrive:

    io sono contenta che ci si stia focalizzando sulla crescita personale e lavorativa di Fiona, perché dei suoi amorazzi non ne potevo più. La scorsa stagione mi aveva annoiata a morte proprio a causa della storia con il vegliardo (che spero si sia tolto dai piedi per sempre).
    I punti dolenti per me restano sempre Debbie e Carl. Soprattutto lei.

     
  3. Travolta scrive:

    Senza alcun dubbio anche per me i personaggi che ne escono peggio sono Debbie e Carl al netti di cio’ e’ stata una puntata che mi ha fatto ridere di gusto in piu’ di una occasione e nel complesso l’ho trovata divertente.

     

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *