True Blood – 5×08 Somebody That I Used to Know


True Blood – 5x08 Somebody That I Used to KnowNonostante un ritmo più lento che in precedenza, ma in parte necessario per non sparare tutte le cartucce a metà della stagione, True Blood inizia ad entrare nel vivo della storia, con la tessitura dei primi collegamenti tra le varie vicende. La costruzione resta molto buona, pur non esente dai soliti difetti, confermando comunque l’ottima piega sinora portata avanti.

Non siamo ancora al massimo della forma: True Blood può fare ancor meglio di così, l’esperienza ce lo insegna. Certo, si è tornati ad una trama principale più interessante di quella dello scorso anno e soprattutto a storie secondarie che, con le dovute eccezioni, sono anche piuttosto curiose. Non stiamo qui a ripetere, ovviamente, come una migliore distribuzione delle varie storie negli episodi sarebbe sicuramente più funzionale; forse basterebbe riuscire a collegarle maggiormente tra di loro, senza dare l’impressione di assistere a mini-show interni.

L’Autorità

True Blood – 5x08 Somebody That I Used to Know

Non possiamo non cominciare la nostra visita sul mondo di True Blood che dalla trama principale, ossia quella afferente l’Autorità. Abbiamo già visto nello scorso episodio gli effetti che il Sangue – presunto – di Lilith ha avuto sui vampiri: omicidi di massa, neonati uccisi, sangue a palate. L’unico a subirne in forma ridotta gli effetti è stato Eric, rubando il posto che si sarebbe immaginato più consono a Bill: quello di chi si avvede della follia senza fine in cui stanno, non così lentamente, scivolando. Eric però, non fa tutto questo da solo: è stato il provvidenziale collegamento con Godric a spingerlo a “svegliarsi” e a cercare un contatto con la sorella. Lo scontro tra i due, però, palesa una distanza ormai difficile da colmare dato che Nora, infatti, non si fa troppe remore a rinnegare Godric. La fede in Lilith è accecante in tutti i vampiri, al punto da mettere seriamente in pericolo la posizione stessa di Eric. Russell è, come sempre, straordinario, ma non nascondo di avere qualche perplessità sul suo ruolo nell’armonia della storia: a che pro far tornare Russell, se poi fa parte della folla? La sua ricomparsa non è ancora stata utilizzata a dovere. La chiosa finale sulla distruzione delle cinque fabbriche di Tru Blood proposta da Bill – che sceglie definitivamente da che parte stare, quella che sembrava più idonea ad un personaggio come Eric, mostrando un notevole mutamento dal passato – fa largo incontrovertibilmente al degenerarsi della situazione. Curioso, ma niente di più, il flashback su Bill e la figlia, soprattutto considerando che, su richiesta di Salomé, il vampiro si ciberà di una giovane madre.

Sookie

True Blood – 5x08 Somebody That I Used to KnowL’idea di mettere nelle retrovie Sookie rispetto alla trama principale e dargliene un’altra tutta sua, è forse la cosa migliore di quest’anno. Il personaggio cominciava ad essere troppo ingombrante, troppo limitante per i coprotagonisti della serie. Portarla, quindi, ad interessarsi delle fate e, soprattutto, di chi ha ucciso i suoi genitori, è stata una scelta ben oculata. A tal proposito, dobbiamo dare atto a Jason d’aver utilizzato un po’ il cervello e di aver aperto gli occhi alla sorella che voleva semplicemente perdere i propri poteri da Fata. Anzi, grazie a lui riesce anche a farne uso con le altre “sorelle” per rivedere, mediante le loro capacità, ciò che è accaduto alla propria famiglia. Ben poco si vede del vampiro Warlow, ma le domande che nascono sono moltissime: chi è Warlow e come fa Claudine a conoscerlo? Che tipo di legame si è formato tra la ragazza ed il vampiro, considerando che in teoria non sarebbe possibile? E soprattutto, perché si sta muovendo ora e non in precedenza? Paradossalmente, a fronte di una sezione sull’Autorità più debole in questo episodio, è proprio la trama su Sookie che fa passi da gigante. E senza annoiare, tra l’altro.

Sam e Luna / Hoyt

Non contenta di essere sopravvissuta, Luna decide di perdere improvvisamente la testa e voler farsi vendetta da sola. In verità questa trama viene sfruttata molto poco, se non per mostrarci che la mutaforma, sconvolta, si trasforma in Sam. Le scene tra i due “Sam” sono bizzarre e simpatiche, ma l’eco delle stagioni precedenti è un po’ troppo forte per non farsi risentire (non vi sembra  una cosa già vista con la vicenda del fratello?).

True Blood – 5x08 Somebody That I Used to Know

La storia dei due mutaforma e quella di Hoyt si uniscono nell’incontro di questi, con Andy, presso la base degli ammazzamostri mascherati da Obama. Anche tale trama, purtroppo, non esce dai binari di una certa prevedibilità: sul serio, chi avrebbe mai creduto che Hoyt potesse uccidere Jessica? Tuttavia, è innegabile che il momento di conversazione tra i due sia molto delicato, riportando alla mente come le cose, con questo Hoyt rinnovato, sarebbero potute andare diversamente. Sam e Luna sentono l’odore della madre di Hoyt, e ora bisognerà scoprire se è la donna a puntare l’arma contro il figlio – e quindi a rivelarsi come l’ideatrice del gruppo d’odio – o se sia qualcun altro a gestire questi folli ragazzi.

Tara e Pam

Lo spazio dato alle due donne è molto esiguo, ma sufficiente a far fare un passo in avanti a Tara nella sua nuova veste di vampira. Finalmente, infatti, può avere la sua rivalsa su un mondo che l’ha sempre bistrattata (ci siamo dimenticati come sia stata praticamente torturata in più di un’occasione?). Tara sta crescendo e, bontà sua, sta finalmente diventando persino un personaggio non irritante. Pam, passata da figlia a madre nel giro di pochi episodi, sta tutto sommato reagendo abbastanza bene al nuovo ruolo impostole, senza perdere il suo aplomb che ce l’ha fatta tanto amare.

LaFayette e Terry

True Blood – 5x08 Somebody That I Used to KnowLe due storie più deboli finalmente si uniscono esattamente com’era già stato ampiamente previsto: LaFayette, infatti, dopo un bel momento con Jesus, viene spinto a programmare una seduta spiritica per togliere dalla testa di Terry l’idea di un demone di fuoco. Inutile dire che, ovviamente, le cose vanno esattamente al contrario di quanto si sperasse inizialmente: Zaafira, la donna irachena che ha maledetto i due uomini, brama un sacrificio di sangue. Tutto si fermerà quando uno tra Terry e Patrick ucciderà l’altro. Le acque finalmente si agitano e gli spunti possono essere molti.

L’utilità di Alcide in questo frangente è davvero molto bassa. Oltre a regalare tanti, ma tanti centimetri di pelle alle spettatrici più maliziose, si scontra finalmente con J.D. Perde, come previsto, ma sopravvive grazie all’intercessione della madre di Marcus. L’unica funzione dei mannari è mostrare quanto ormai siano tornati ad essere schiavi dei vampiri e del loro sangue. Attendiamo Russell da un momento all’altro.

Dal prossimo episodio, True Blood sarà costretto a districarsi tra le varie trame aperte, e speriamo che riesca a tenere in mano i fili di ciascuna di essa. Per quanto riguarda questo appuntamento, invece, non ci si può che ritenere nuovamente soddisfatti. Adesso, però, basta tergiversare.

Voto: 7 ½ 

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Informazioni su Mario Sassi

Un po' romano un po' napoletano, ha preparato la sua valigia di cartone e se n'è andato a Philadelphia, nella speranza di incrociare Rocky alle prese con un nuovo allenamento. Tra letteratura, cinema e serie TV si domanda ancora come faccia a trovare tempo per respirare.

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