Doctor Who – 7×11 The Crimson Horror

Doctor Who - 7x11 The Crimson HorrorCon questo episodio, lo sceneggiatore Mark Gatiss procura un simbolico seguito alla puntata probabilmente meno riuscita della stagione.
The Crimson Horror può essere infatti considerata l’erede di Cold War: non ne possiede tutti i difetti, e infatti è leggermente superiore, ma abbassa ugualmente il livello qualitativo con ulteriori mancanze ed eccessive sveltezze.

“Planning a little fireworks party, are we?”

Doctor Who - 7x11 The Crimson HorrorPartiamo con una premessa: questa è una stagione del Doctor Who che si è contraddistinta per la predominanza di episodi stand-alone. Abbiamo assistito, infatti, ad avventure che mantengono tra loro un legame narrativo molto sottile, con maggior spazio dedicato alla trame verticali.
Dopo l’episodio dell’abbandono dei Pond, il tema portante della stagione sembra sia diventato la scoperta dell’identità della nuova companion, Clara, mentre altri interessanti spunti, come la misteriosa minaccia della Grande Intelligenza, sono stati, almeno temporaneamente, abbandonati.
Poco per una serie che, pur avendo avuto fin dalla sua nascita un quantitativo non indifferente di episodi stand-alone, negli ultimi anni si è distinta per un’attenzione particolare per la trama orizzontale.

Doctor Who - 7x11 The Crimson HorrorIl nuovo percorso di Steven Moffat è la diretta conseguenza della scelta, fatta alla fine dalla stagione scorsa, di far “morire” il Dottore, che ora si trova a viaggiare in “incognito”, in quanto, per gli annali, lui non dovrebbe più esistere.
Ne consegue che, con una trama orizzontale ancora non molto chiara, spesso si possa incorrere in stand-alone poco efficaci: è stato il caso di Cold War e ora succede con questa The Crimson Horror. Lo sceneggiatore, guarda caso, è lo stesso, ma le motivazioni dell’insuccesso sono diverse.

“I am the Doctor. You are nuts. And I’m going to stop you”.

Doctor Who - 7x11 The Crimson HorrorThe Crimson Horror segue un po’ la pista di Dinosaurs on a Spaceship: spunti interessanti con svolgimento ingenuo e frettoloso. Le tematiche, tutto sommato affascinanti, non ricevono un trattamento degno del loro nome.
L’episodio si concentra maggiormente sull’azione, ma risultando confusionario e non molto divertente. A poco servono le espressioni facciali e le battute di un Matt Smith che, nonostante tutto, è sempre in gran forma.
Un momento molto bello dell’episodio sarebbe potuto essere il flashback costruito come una pellicola d’epoca, ma la sveltezza della narrazione lo rende poco incisivo: sembra appostato lì solo per dare una spiegazione frettolosa a delle domande che lo spettatore si pone da più di un quarto d’ora.

Doctor Who - 7x11 The Crimson HorrorLa trama segue un andamento abbastanza prevedibile e scialbo. Nonostante la bravura degli attori, risultano poco coinvolgenti le vicende di Ada, la ragazza cieca, sulla quale si sarebbe potuto costruire un bel dramma famigliare, e il nemico della puntata – un azzardo trash che non ha nulla a che vedere con quelle trovate, tanto disgustose quanto adorabili, del ciclo di Russell T. Davies.
Alcune scelte altrettanto discutibili sono: la presenza del bambino che “aiuta” Strax (Thomas Thomas, riferimento ironico al TomTom), assolutamente inutile, e il finale ingenuo e, mi permetto dirlo, odioso a casa di Clara. Davvero due ragazzini possono “ricattare” qualcuno andandosene in giro a raccontare di viaggi nel tempo ed essere creduti?

“Oh, great, great! Attack of the super models!”

Doctor Who - 7x11 The Crimson HorrorE’ un vero peccato che da una puntata con tanto potenziale si riesca a cavare poco o nulla: un esempio lampante è dato dalla presenza dei più recenti compagni del Dottore, gli Holmes e Watson in gonnella, Madame Vestra e Jenny, e il mitico Strax, che qui non hanno altra funzione se non in siparietti comici non sempre riusciti.
Ma la mancanza forse più grande è data dalla poca cura che l’autore ha riservato ad una tematica che, a prima vista, sembrerebbe il punto portante dell’episodio, e che invece alla fine non viene sviluppata a dovere: quella del dualismo fra i freaks (i mostri), che, come nella miglior tradizione burtoniana, sono portatori di sani principi e di valori genuini, e gli essere umani che sono all’opposto corrotti, freddi, calcolatori e quindi pericolosi. Gli eroi della puntata sono tutti dei freaks: Vestra, Jenny, Strax, il Dottore (la cui entrata in scena non a caso riporta alla memoria Frankenstein), Ada e la stessa Clara (in quanto morta due volte, può simbolicamente essere considerata uno zombie) si battono contro l’omologazione, che in questo caso si manifesta nella follia di una persona la quale, come Hitler, vuole creare un mondo dominato dalla razza perfetta, un esercito di bambole umane senza sentimenti.
Una tematica come questa poteva essere sviluppata decisamente meglio, ma invece ottiene uno spazio esiguo.

“Hang on, I’ve got the sonic screwdriver!” – “Yeah? I’ve got a chair”.

Doctor Who - 7x11 The Crimson HorrorIn una puntata povera di contenuti, anche le citazioni sulla continuity subiscono un certo arresto. Pochi i rimandi: tra questi, il riferimento alla compagna Tegan Jovanka, prima con il richiamo agli episodi Four to Doomsday e Time-Flight (entrambi del 1982), e poi con la frase “Brave heart, Clara”, che solitamente il Time Lord usava per identificare la stessa Jovanka.
La leggenda riguardante la retina che registra l’ultima immagine vista da una persona defunta era già stata presentata dal Quarto Dottore nell’episodio The Ark in Space del 1975.
Interessante, ma sempre poco sviluppato, il fatto che l’episodio è ambientato un anno dopo le vicende narrate nello Special NatalizioThe Snowmen. Non si può non sospettare che il Dottore abbia pensato di tornare sul luogo per indagare di nuovo su Clara, stavolta con la presenza della diretta interessata: la sua destinazione prefissata non era infatti lo Yorkshire, bensì Londra, ambientazione di The Snowmen.

In definitiva, The Crimson Horror è un episodio non noioso (cosa che lo contraddistingue da Cold War), ma comunque deludente perché poco curato.
Nonostante questo, finora non si può dire che la serie abbia tenuto un cattivo andamento: pur vivendo di alti e bassi, Doctor Who  giunge a due episodi dal finale di stagione con molte aspettative positive.

Voto: 6/7

Note

– La BBC ha annunciato che sabato, dopo la messa in onda della 7×12 “Nightmare in Silver (episodio scritto da Neil Gaiman), verrà rilasciato un breve prequel della season finale.



 

alessala

Scrivo, leggo, faccio film e video. Suono quando capita, ma solo per me stesso e per la gioia del muro. Scrivo recensioni. Scrivo i cavoli miei in un blog. Ogni tanto lavoricchio. Sogno in grande ma resto piccolo.

1 Risposta

  1. Ellis scrive:

    Davvero un episodio indegno del Dottore. Personaggi eccessivi senza ragione e senza fascino, abbandonati a loro stessi. Questa stagione è davvero poco convoncente

     

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