Downton Abbey – 5×03 Episode Three

Downton Abbey - 5x03 Episode ThreeIl tempo della storia scorre velocemente a Downton, mentre quello del racconto viaggia a un ritmo decisamente meno sostenuto. Il terzo episodio di questa quinta stagione sembra procedere sulla falsariga del precedente, senza offrire allo spettatore alcuna particolare sorpresa

Non che si tratti di uno show d’azione, ci mancherebbe, ma lungo l’arco di 45 minuti lo spettatore avverte la totale assenza di punti di spannungseppur minimi.
La vicenda si apre sugli ultimi scampoli del viaggio di Mary; con un pretesto ben orchestrato la giovane mette in atto una sorta di esperimento conoscitivo del pretendente alla sua mano, per essere “davvero” certa che sia proprio Tony la scelta definitiva. L’interludio romantico di quest’inizio di stagione che vede protagonista la figlia maggiore di Lord Grantham ha avuto il demerito di mettere totalmente da parte il suo coinvolgimento nella gestione amministrativa della tenuta, ponendo in ombra al contempo uno spunto narrativo certamente interessante, che vedeva una donna assumersi grosse responsabilità operative e di comando.
Nonostante questo, il suo confronto con Lord Gillingham è una spia evidente delle sue motivazioni ad agire, dettate soprattutto dalla sua maggiore coscienza di donna, oltre che da un pragmatismo forse eccessivo nel caso di una scelta che non può trovare nelle razionalizzazioni una fonte di sostegno.
Il solo indizio che la àncora a un legame sostanziale con la visione conservatrice e tradizionalista — riassunta sempre con grazia e humour dalla Duchessa Madre — è la cura con cui cerca di eludere delle possibili minacce alla propria reputazione.

Downton Abbey - 5x03 Episode ThreeLa storyline che riguarda invece Lady Grantham risulta più robusta da un punto di vista narrativo, poiché emerge con chiarezza agli occhi dello spettatore quanto lo sfarzo e la ricchezza di questa classe sociale inaridisca la percezione più profonda della propria umanità; la contessa, infatti, guarda con occhio nostalgico ai tempi della Grande Guerra, in cui la sua partecipazione attiva contribuiva ad alleviare il senso di noia e di inutilità con cui la contessa è costretta a convivere.
Addirittura un evento così tragico e devastante come il primo conflitto mondiale viene richiamato alla sua memoria nella funzione accessoria di impegnare una vita essenzialmente priva di occupazioni. Per quanto l’intenzione che anima Cora sia senz’altro positiva, non si può fare a meno di notare una stonatura amara nella confessione a Robert, che appare disperata e quasi ai limiti dell’umanità.
In antitesi a Lord Grantham d’altro canto, risplende per contrasto una notevole empatia, manifestata nei confronti della domestica Baxter, in cui Cora riesce a immedesimarsi, abbattendo le barriere sociali e culturali e perdonando ciò che è stato soltanto un momento di debolezza.

Downton Abbey - 5x03 Episode ThreeChi invece non risulta affatto persuaso di fare altrettanto è Carson, un personaggio molto carismatico, a tratti amabile, ma capace anche di azioni poco ragguardevoli, seppur ampiamente giustificate dal ruolo; il maggiordomo assurge qui a cantore del sacrificio patriottico nella vicenda che vede coinvolto il nipote di Mrs. Patmore. La salda e granitica opposizione dell’uomo alla richiesta di Mrs. Hughes evidenzia ancora una volta un parallelismo con Robert Grantham; in questo caso, la boria dell’upstairs nobile incarnata dal conte non ha nulla da invidiare alla cecità di un esponente così importante nel mondo downstairs.
Di fronte alla tragica morte di un ragazzo costretto a combattere per la propria patria contro la sua volontà, Carson si ostina a mantenere irremovibile la propria posizione.
La visione del mondo profondamente rigida e classista di Carson si evidenzia anche nel dialogo con Daisy, in cui egli condanna le aspirazioni della giovane a migliorare la propria cultura, poiché tali velleità non hanno niente a che fare con la sua posizione gerarchicamente inferiore, e per questo immutabile.

Downton Abbey - 5x03 Episode ThreePer quanto riguarda Lady Edith, è probabile che l’autore abbia voluto porre l’accento sull’aspetto patetico e disperato della situazione ma, francamente, è difficile non irritarsi di fronte all’invadenza morbosa della ragazza nei confronti della famiglia Drewe. Anche la gestione di questo plot sembra risentire di un giudizio poco edificante sulla nobiltà inglese di quel periodo, animata da una supponenza di fondo che fa sentire Edith autorizzata a mostrare senza discrezione un attaccamento tutt’altro che naturale nei confronti di Marigold, dimenticando egoisticamente il contesto in cui si trova.

Molto ben calibrato l’approfondimento dei personaggi e l’inquadramento dei conflitti interni a classi sociali diverse; d’altro canto, la visita della delegazione russa a Downton negli ultimi 5 minuti della puntata ha il solo merito di far presagire gli sviluppi futuri che coinvolgeranno Lady Violet (oltre a confermare l’odiosità di Miss Bunting), ma appesantisce la visione, intaccando la compattezza della narrazione.
In conclusione, l’episodio scorre in modo sufficientemente gradevole, pur senza brillare in alcun passaggio particolare.

Voto: 7

 

Fabiana Sarnella

Spiantata, spiazzata e snervante, nera dentro e fucsia fuori, ho studiato scienze della comunicazione e cerco il mio posto nel mondo. Appassionata della prima ora di Gilmore Girls, sono diventata un'appassionata delle serie tv di qualità.

1 Risposta

  1. farapeppe scrive:

    L’odiosità di Miss Bunting? Spero tu stia scherzando, personaggio adorabile :)

     

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