Doctor Who Christmas Special 2014 – Last Christmas

Doctor Who Christmas Special 2014 - Last ChristmasPuntuale come ogni anno, lo speciale natalizio di Doctor Who arriva la sera di Natale per allietare con la sua atmosfera e il suo spirito queste vacanze; come sempre, però, non è un banale episodio natalizio intriso di buoni sentimenti, bensì una storia che si incastra bene con la stagione appena passata. Ma non solo. 

Si tratta di un episodio che, oltre ad inserirsi perfettamente nella narrazione svolta fino a qui, ci fa profondamente riflettere sul futuro dei nostri personaggi e sui nostri sogni, i nostri incubi, e il profondo significato della malinconia delle cose perdute.

It’s Christmas, the North Pole! Who you gonna call?

Doctor Who Christmas Special 2014 - Last ChristmasLast Christmas comincia subito in maniera spiazzante, sia per noi che per la vera protagonista dello Speciale e di tutta l’ottava stagione: Clara Oswald, rimasta più sola che mai dopo aver perso sia Danny che il Dottore, si trova di fronte niente meno che Babbo Natale, rimasto incagliato con la slitta sul tetto del suo palazzo.
Clara, che ha superato abbondantemente l’età in cui credere in Babbo Natale, è ovviamente dubbiosa su quello che sta vedendo, ma non è solo questo: la ragazza è disillusa sul fatto di poter ancora provare meraviglia per qualcosa, dopo tutte le mirabolanti avventure vissute con il Dottore. Clara in questo momento non può e non vuole credere in niente: ha perso per sempre l’amore della sua vita e ha detto addio all’altro uomo della sua esistenza, quell’uomo che è l’unico sulla Terra (e guarda caso è un alieno…) che può farla veramente vivere nel senso più stretto del termine.
Ma siamo a Natale e c’è nell’aria qualcosa di magico: l’arrivo del Dottore per la ragazza è come l’arrivo di Babbo Natale per tutti i bambini di questo mondo. Clara infatti si comporta come una ragazzina che non crede a quello che vede (This is real, yeah?), perché è troppo bello per essere vero, troppo natalizio, troppo desiderato. La Oswald, quando il Dottore le chiede se crede davvero a Babbo Natale, gli risponde di sì con le lacrime agli occhi, quando fino a pochi istanti prima – con Babbo Natale davanti – non ci credeva per niente.

Every Christmas is last Christmas.

Doctor Who Christmas Special 2014 - Last ChristmasMa non tutto può essere così facile, così bello e così incredibilmente affascinante come sempre: l’avvento del Dottore sappiamo bene come possa essere strabiliante e devastante al tempo stesso.
Twelve e la sua companion vengono catapultati al Polo Nord (e dove, se no?), dove una spedizione scientifica è minacciata dai Granchi dei Sogni, esseri che inducono uno stato comatoso in cui la vittima sogna ma non sa di sognare. Ed ecco qui il primo grande tema della puntata: i sogni e la nostra voglia di crederci, di restarne intrappolati perché sono troppo belli, perché sono perfetti. Quando Clara viene attaccata da uno di questi alieni ha solo un posto, solo un sogno che può fare: casa, dove con lei vive Danny Pink, l’uomo della sua vita.
Doctor Who Christmas Special 2014 - Last ChristmasClara ovviamente non si accorge, o meglio non vuole accorgersi del trucco. Tutto fila via alla perfezione, perché mai dare retta a quelle strane lavagne su cui qualcuno la avverte che sta addirittura per morire? Anche in questo caso, come nella vera vita di Clara, deve per forza di cose intervenire il Dottore, rischiando addirittura la propria vita pur di salvare la ragazza dal suo destino segnato. È sempre stato così, sia per Clara che per tutte le companion: il Dottore salva, fa vivere una vita inimmaginabile per chiunque, ma constituisce senza ombra di dubbio una condanna. Clara sta vivendo un Natale perfetto, con la persona che ha perso per sempre, ma Twelve irrompe nell’idillio perché non può stare a guardare, non è mai stato a guardare: da brividi la presa di coscienza anche del “sogno Pink”, che lascia andare Clara ancora una volta, che deve lasciarla andare, nelle mani del suo salvatore e carnefice.
Il lutto quindi è il secondo tema portante dell’episodio, lutto che può essere solamente mitigato dal sogno di rivivere anche solo pochi istanti con chi abbiamo perso, anche se questo vorrebbe dire annullarsi nella vita vera – con una forte metafora aiutata dall’alieno che imprigiona Clara: la morte stessa per ricongiungersi alle cose perdute.

I always believed in Santa Claus.

Doctor Who Christmas Special 2014 - Last ChristmasOltre ai sogni e al lutto, da non sottovalutare c’è tutto il racconto fantascientifico che regge l’episodio: la critica più sensata che si possa fare è che Moffat ha preso chiaramente ispirazione da Inception di Nolan per costruire la sua storia, ma personalmente non lo ritengo assolutamente un difetto, anzi: l’abilità di uno scrittore/sceneggiatore è anche quella di trasformare il già visto in qualcosa di nuovo, qualcosa che con gli stessi mezzi racconti una verità diversa e leggibile in altri modi.
Tutto Last Christmas è costruito in modo da divertire noi cinefili con una serie molto ampia di citazioni cinematografiche, ma non è questo il punto: presa di per sé, l’avventura del Dottore e di Clara non si discosta molto da quelle che hanno già affrontato, se non per un deciso e riuscito approfondimento della ragazza, sottolineando ancora una volta come Twelve sia stato al suo servizio per quasi tutto l’anno e non il contrario.
Clara Oswald è un personaggio straordinario, con un’insita malinconia di base che ben si incastra con questo Speciale, in particolar modo sul finale: la voglia di non svegliarsi, di sognare ancora su quella slitta in mezzo al cielo innevato ci ha riportati tutti a quando eravamo bambini, quando sognare voleva dire vivere e dove nessuno ci veniva a svegliare. Molto toccante la sequenza in cui ancora un addormentato Dottore trova Clara novantenne, con mille rimpianti e ancora vivido nei ricordi quell’uomo impossibile che è stato l’unico in tutta la sua esistenza a poter competere con Danny Pink.

Do you know what’s rare? Second chances.

Doctor Who Christmas Special 2014 - Last ChristmasLast Christmas è uno degli Speciali natalizi più riusciti di sempre, non tanto per l’avventura in sé, quanto per i significati profondi e tangibili che Moffat ha abilmente inserito in un’atmosfera particolare come solo quella natalizia sa essere.
Mirabile anche il finale che ci lascia con un atroce dubbio, come quando, al risveglio, non ci ricordiamo esattamente cosa abbiamo sognato: un finale perfetto, dove i due viaggiatori tornano assieme, corredato dal mandarino sulla finestra di Clara, simbolo fin troppo nolaniano che ci lascia nel limbo di chi non è sicuro se quello che abbiamo visto è la verità o solo un bellissimo sogno natalizio.
L’episodio conferma di diritto la straordinarietà di Clara Oswald e di tutto quello che ha significato per il Dottore. Dottore che, in un giorno futuro ripensando a lei, probabilmente userebbe una delle frasi più riuscite dell’episodio: “Regrets are always the best part”.

VOTO: 8 ½

Note:
Doctor Who Christmas Special 2014 - Last Christmas– Nella lista di cose da fare a Natale, Shona ci svela quasi tutti i riferimenti cinematografici che Moffat ha seminato per la puntata: Alien, La Cosa, Miracolo sulla 34esima Strada. Questi film sono probabilmente anche la base su cui si è costruito il sogno in cui si sono ritrovati i protagonisti. Oltre a questi, la struttura della puntata è senza dubbio ispirata da Inception e la battuta di Babbo Natale (“E chi chiamerai?”) è una citazione di Ghostbusters.
– Il Dottore, quando si risveglia dal sogno, sembra essere sullo stesso pianeta di Dark Water, dove Clara buttava le chiavi del Tardis nella lava. Un riferimento specifico o solo un caso?
– La 9×01 si intitolerà The Magician Apprentice: molti ci hanno visto un riferimento diretto a Shona, che proprio nello speciale apostrofa il Dottore con la parola “magician”. Sarà lei la nuova companion?

 

Ste Porta

Guardo tutto quello che c'è di guardabile e spesso anche quello che non lo è. Sogno di trovare un orso polare su un'isola tropicale. Profilo FB: http://www.facebook.com/ste.porta?ref=tn_tnmn

2 Risposte

  1. SerialFiller scrive:

    Anche a me è piaciuto molto questo episodio natalizio. Inception mi è saltato subito in mente ed ho apprezzato tantissimo lo spunto di Moffat. Episodio denso di significati e denso di quella bella fantascienza che ti fa stare li a pensare e ripensare a cosa sia successo. Il mandarino sulla finestra nella scena finale è un tocco di classe perchè messo li delicatamente mai urlato durante la puntata. Episodio bellissimo assolutamente da rivedere. Clara Oswald è ormai il personaggio principale di Doctor Who, questo da una parte dispiace perchè il dottore dovrebbe essere sempre l’architrave di tutto l’impianto narrativo ma da una parte intriga di più lo spettatore che sa di poter contare su una storia più corale e complessa rispetto al passato. La storia d’amore con Danny Pink in questa puntata assume dei toni molto intimistici e mai sopra le righe come poteva essere stato nelle puntate precedenti. Molto bene questo episodio natalizio che riscatta in parte un finale di stagione non proprio eccelso. Capaldi e Coleman hanno rinnovato, ora ci aspetta la scoperta di Gallifrey e secondo me una risalita dagli inferi del dottore che credo l’anno prossimo vestirà i panni del good man dopo aver spesso fatto la parte del cattivo in quest’annata.

     
  2. Lorenzo scrive:

    Clara non mi è mai piaciuta più di tanto ma dopo l’ultima stagione non ne posso più! Sembra sempre più lei la protagonista e le scene intimiste (qualcuno ha detto sdolcinate?) con quella palla al piede di Pink abbassano notevolmente la qualità Dell’episodio. Gli scorsi anni notavo un maggiore impegno bello scrivere certi dialoghi mentre nell’ ultimo anno ho avuto spesso la sensazione di guardare una soap, cosa che non accadeva dalle prime stagioni. Per il resto il tocco di Moffatt s’è sentito, anche se oramai individuo i suoi colpi di scena a un miglio di distanza, in questo caso a inizio puntata…

     

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