Kidding – 1×01 Green Means Go (Pre-air) 3


Kidding – 1x01 Green Means Go (Pre-air)Una decina di anni fa si è affermata la tradizione secondo la quale registi provenienti dal cinema giravano i pilot di serie molto attese in modo da darne l’imprinting estetico da mantenere nel corso degli episodi successivi; questa tendenza oggi si è trasformata in un coinvolgimento decisamente maggiore da parte dei registi nella realizzazione degli show televisivi, che spesso ha significato la direzione di tutti gli episodi di una stagione attribuita allo stesso regista. L’ultimo arrivato si chiama Michel Gondry, geniale autore francese chiamato a dirigere integralmente Kidding.

Kidding è quindi l’ultimo stadio (per ora) di una trasformazione in atto nel campo della serialità televisiva americana, un mutamento che vede non solo la generale migrazione di autori e autrici dal grande schermo al piccolo, ma soprattutto, e più precisamente, un livello d’attenzione al ruolo della regia decisamente inedito.
Se la televisione sta competendo a testa alta con il cinema è di certo grazie a investimenti sempre più ingenti, ma è impossibile negare che una delle conseguenze naturali di questi sforzi sia anche la capacità di attrarre artisti che in passato non hanno considerato la televisione come una reale alternativa.
All’interno di questo fenomeno esiste poi una traiettoria particolare, quella di Showtime, che per certi versi pare esasperare ancora di più questa tendenza. Rispondere alla concorrenza spietata di Netflix, di Amazon e di HBO significa darsi un’identità sempre più forte e Showtime ha scelto di scommettere su autori di grande livello, dando una decisa accelerata l’anno scorso con Twin Peaks: The Return e proseguendo con Kidding (e tanti altri progetti di questo genere sono in cantiere).

You are not a real person, you are a man in a box.

Kidding – 1x01 Green Means Go (Pre-air)La serie è caratterizzata da un formato agile, con una (per ora prima) stagione di dieci episodi della durata di circa trenta minuti, è scritta e creata da Dave Holstein (già tra gli autori di Weeds), è diretta da Michel Gondry ed è interpretata da Jim Carrey (anche produttore), Frank Langella, Catherine Keener e Judy Greer. Al centro del racconto c’è Jeff, che nella vita è molto più famoso per il suo alter ego, Mr. Pickles, personaggio principale di un amatissimo show per bambini che ha raggiunto un enorme successo negli Stati Uniti d’America, arrivando a fatturare milioni di dollari tra inserzioni pubblicitarie e merchandising.
Per quanto capace come nessun altro di infondere allegria nei cuori dei giovanissimi, Jeff nella vita reale è un uomo distrutto da un lutto familiare lacerante e che fa una fatica incredibile a trovare un nuovo equilibrio psicofisico. Come mostrato in maniera precisa da questo episodio d’apertura, nella vita del protagonista il rapporto tra famiglia e lavoro è di grande permeabilità, tanto che lo stesso Mr. Pickles non può non risentire del profondo turbamento del protagonista, il quale pare fin dal primo momento una pentola a pressione sul punto di esplodere.

I want to do a show about death.

Senza fare ulteriori spoiler su ciò che narrativamente accade nel pilot, va detto che fin dal titolo la serie sembra voler giocare con originalità con i paradossi, creando contrasti beffardi che, pur partendo da topoi caratteriali molto classici (il comico triste), con il passare dei minuti conoscono sviluppi imprevedibili e soprattutto sono messi in scena attraverso uno stile, quello di Gondry, che almeno in televisione sembra abbastanza inedito.
Kidding è una serie televisiva che ama giocare con le parole, che tende a mescolare il dolce e l’amaro non solo perché la loro fusione è più della loro semplice somma, ma anche perché è solo attraverso l’ironia che si può comprendere l’entità di determinate fratture interiori, così come al contempo è solo attraverso l’analisi della parte più profonda (e spesso sofferente) dell’animo umano che si può dare davvero valore alla leggerezza o almeno alla ricerca della stessa.

One of these days, it’s just gonna rush up to the surface.

Kidding – 1x01 Green Means Go (Pre-air)La curiosità nei confronti dell’adattabilità di Michel Gondry al mezzo televisivo era altissima e per ora la prova è stata superata a pieni voti. L’intero racconto emana da ogni fotogramma quell’aura fiabesca e al contempo malinconica che caratterizza le opere del regista francese. La lunga esperienza dell’autore nel campo del videoclip si fa sentire in maniera costante grazie a un’attenzione ai dettagli molto specifica, a un modo di inquadrare gli oggetti ricco di fantasia e creatività, al rapporto tra immagini e musica strettissimo e a un uso continuo del montaggio connotativo in modo da raccontare concetti complessi attraverso il solo accostamento di immagini apparentemente non in relazione tra loro.
La serie segna la seconda collaborazione tra Michel Gondry e Jim Carrey, dopo Eternal Sunshine of the Spotless Mind, e conferma che i due si incastrano alla perfezione. La metafora dello specchio rotto che compare sin dall’apertura dell’episodio riflette perfettamente lo stato psicologico del protagonista, e la fisicità sghemba di Carrey unita al suo ancora mobilissimo volto contribuiscono al ritratto di un personaggio imprevedibile, intimamente fratturato e inquietante. Jeff è ossessionato dalla morte, è una figura maschile lontana dai tradizionali stereotipi, un uomo di successo ma non per questo rude e arrogante, è un gigante buono dal cuore infranto, che dopo aver vissuto per anni in un mondo fatato (e idealizzato) con l’innocenza e l’ingenuità di un bambino si scopre spezzato in due dalla caducità della vita e dalla brutalità della morte.

Kidding è un progetto interessantissimo, che sin dal pilot afferma a chiare lettere di voler ragionare sul lutto e sulla sua difficile elaborazione. Nel farlo mette a confronto non solo le differenti reazioni dei singoli personaggi ma anche gli approcci alla vita (e alla morte) degli adulti con quelli dei bambini, raccontando in maniera creativa, fantasiosa e perturbante le diverse vie per esorcizzare i propri demoni.

Voto: 8½

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Informazioni su Attilio Palmieri

Di nascita (e fede) partenopea, si diploma nel 2007 con una tesina su Ecce Bombo e l'incomunicabilità, senza però alcun riferimento ad Alvaro Rissa. Alla fine dello stesso anno, sull'onda di una fervida passione per il cinema e una cronica cinefilia, si trasferisce a Torino per studiare al DAMS. La New Hollywood prima e la serialità americana poi caratterizzano la laurea triennale e magistrale. Attualmente dottorando all'Università di Bologna, cerca di far diventare un lavoro la sua dipendenza incurabile dalle serie televisive, soprattutto americane e britanniche. Pensa che, oggetti mediali a parte, il tè, il whisky e il Napoli siano le "cose per cui vale la pena vivere".


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3 commenti su “Kidding – 1×01 Green Means Go (Pre-air)

  • Federica

    Scusate se sono puntigliosa, ma è Jim Carrey, non Carey. Comunque molto interessante, adoro questo attore e sicuramente inserirò questa serie fra quelle da vedere 😉

     
    • Attilio Palmieri L'autore dell'articolo

      Grazie Federica, abbiamo corretto.
      Sì, il progetto sin dal pilot è davvero interessante, sia per la capacità di Jim Carrey di interpretare ruoli drammatici (mai sfruttata quanto meriterebbe), sia per la creatività di Michel Gondry dietro la macchina da presa.