
La seconda stagione è attualmente in produzione, ma nell’attesa i tre mesi seguenti al debutto di Arcane hanno visto un profluvio di contenuti da parte dei fan, nuovi e ritrovati. Così fertile è la produzione del nuovo fandom che affrontare qualsivoglia aspetto dello show è difficile senza ribadire un concetto già estrapolato da altri. Cosa aggiungere al discorso che ruota attorno ad Arcane? Cosa comunicare oltre una bellissima canzone del musicista youtuber miracleofsound che parla del tragico orgoglio danneggiato dell’esplosiva Jinx? Cosa aggiungere ai video che individuano i meccanismi della tragedia greca nei particolari intrecci del racconto di due città, Piltover e Zaun; o il dettagliato lavoro di una psicologa (sempre su YouTube) nel ritrarre un quadro introspettivo dei personaggi più amati, svelando preziosi dettagli sulla loro profonda umanità? Cosa dire che non abbiano già evidenziato tanti animatori professionisti, indicando anche ad occhi poco allenati i virtuosismi nella caratterizzazione visuale, come un gesto stanco dell’anziano Vander, un disegno particolare lasciato sul tavolo nella tana di Jinx, ad anticipare la scena madre del finale?

Le aggiunte non sono mancate: i nuovi personaggi non sono semplici cameo, ma hanno personalità a tutto tondo e i rapporti intessuti con i beniamini già esistenti non sono mai banali, nella bilanciata orchestra di caratterizzazione, trama e ambientazione che scrittura e direzione artistica di Arcane hanno saputo condurre. Dalla parte di Zaun abbiamo Silco, il padre putativo di Jinx, un antagonista sfaccettato i cui metodi brutali nascondono un desiderio di riscatto che deve fare i conti con la sua unica debolezza; oppure c’è Sevika, il suo braccio destro, mossa dalla fedeltà a Zaun prima di tutto. Nella splendente Piltover, invece, Mel Medarda è una consumata politica, la cui strada per allontanarsi dai suoi natali la condurrà ad una scelta che non avrebbe mai pensato di prendere, ad una battaglia a cui non avrebbe pensato di prendere parte.

Piltover e Zaun sono parte di Runeterra, un mondo colmo di magia e fantascienza in egual misura, che a molti farebbe storcere il naso perché troppo fantastico in entrambi gli aspetti. Ma ogni storia può avere parecchi strati di realismo. L’animazione di Arcane non ha nulla da invidiare ad una recitazione in carne e ossa, grazie al fine lavoro degli animatori della francese Fortiche Production. Piltover e Zaun non sono semplici sfondi, ma due società diverse che si affrontano e si confrontano attraverso i personaggi nativi dell’uno e dall’altro lato di un ponte che non divide solo due città, ma due realtà completamente diverse. Ed è un ponte che spesso si tinge di rosso quando si cerca di passare dalla decadente e industriale Zaun ai patinati palazzi di Piltover.
La medesima cura è nei personaggi, dove Arcane lascia spesso la parola al silenzio, ai gesti, agli sguardi e così la la vicenda umana buca lo schermo. L’immersione nel vissuto spesso complicato dei protagonisti è totale anche nelle scene d’azione, di cui è emblematico il duello sul maledetto ponte di “The Boy Saviour”; un breve e intenso tesoro di storytelling animato dove nessuna parola è spesa nel raccontare una storia lunga due vite.
Insomma, Arcane può essere consigliato anche a chi raramente si appassiona all’animazione a tutto tondo, che dopotutto è solo un altro modo per veicolare una storia. La qualità già descritta potrebbe convincere sulle possibilità delle serie animate anche i più coriacei sostenitori della superiorità del live-action; inoltre questa serie ha estrapolato dai Campioni di League Of Legends molte tematiche, anche delicate, facendole proprie nell’approfondirle dando loro il giusto spazio, in più di un aspetto.

Quindi, cosa aggiungere su Arcane? Probabilmente è impossibile dire qualcosa che non è stato detto ed è davvero difficile trovare appassionati del genere che non abbiano già affondato i denti in questa bella serie. Perciò, l’appello va a chi è diffidente per qualsivoglia motivo, per League of Legends, per il genere SF/F, per l’animazione. Non si pensi che Arcane è solo un adattamento videoludico, perché è L’adattamento, uno dei migliori mai creati.
